Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Uccisa da un coetaneo a 16 anni, il papà di Chiara: "Ho lasciato Napoli perchè credevo di andare in un posto sicuro"

"Ora non mi rimane niente. Lei non ha più futuro e io non ho nessun futuro senza di lei"

Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara (foto ansa)

Chiara Gualzetti è stata ammazzata a quasi 16 anni (li avrebbe compiuti tra un mese) da un coetaneo a coltellate nei pressi dell'abbazia di Monteveglio nel bolognese. Il giovane ha confessato l'omicidio, parlando di "una voce interiore che mi ha detto di uccidere", come riporta BolognaToday. 

Origini napoletane

Nel paese sono tutti sconvolti e Vincenzo, il padre della povera Chiara, non sa darsi pace per quanto accaduto. L'uomo ha spiegato che conosceva l'omicida (aveva fatto uno stage come elettricista nella sua impresa) e di essere andato via da Napoli, la città in cui viveva per far crescere la figlia, che sarebbe nata dopo poco più di un anno in un luogo meno "pericoloso". "Diciassette anni fa ho lasciato Napoli con mia moglie perché mia figlia nascesse qui, volevo crescesse in un posto sicuro per il suo futuro e ora non mi rimane niente. Lei non ha più futuro e io non ho nessun futuro senza di lei", ha spiegato con rammarico Vincenzo Gualzetti, distrutto per la morte della figlia. 

In giornata sono arrivati a Monteveglio da Napoli anche gli zii di Chiara per stare vicini ai loro cari in questo momento così drammatico.

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