Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Ponticelli / Via Luigi Crisconio

Omicidio D'Onofrio: il 23enne nipote del boss freddato davanti alla compagna incinta

Si inasprisce la faida tra De Luca Bossa (la vittima è il nipote di Antonio detto 'o sicco) e De Micco per il controllo del racket a Napoli Est. Sull'agguato mortale indagano i carabinieri

Carmine D'Onofrio era incensurato ed aveva 23 anni. La scorsa notte è stato freddato in via Luigi Crisconio a Ponticelli intorno alle 2, mentre si trovava in strada, davanti agli occhi della compagna incinta.

La guerra tra De Luca Bossa e De Micco

Un omicidio di camorra senza scrupoli, da inquadrare nell'ambito della faida che da tempo sta attraversando gli ambienti criminali di Napoli Est: D'Onofrio era il figlio illegittimo di Giuseppe De Luca Bossa, attualmente detenuto, e nipote del boss condannato all'ergastolo Antonio De Luca Bossa detto Tonino 'o sicco.

Tra i De Micco e i De Luca Bossa – e 'o sicco è ritenuto uno dei criminali più pericolosi della camorra napoletana – è scoppiata una guerra incentrata soprattutto sul controllo del racket. L'agguato della scorsa notte segue di pochi giorni l'esplosione di una bomba rudimentale all'esterno della residenza del boss De Micco.

L'agguato

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Poggioreale e il Nucleo investigativo di Napoli. I killer hanno esploso contro il ragazzo numerosi colpi (in zona sono stati rinvenuti 7 bossoli calibro 45), ed è stato inutile il suo trasporto al pronto soccorso del pur vicinissimo ospedale Villa Betania. D'Onofrio era in compagnia della fidanzata incinta, e stavano rientrando nella loro abitazione.

Ruotolo: "Faida che fa precipitare Ponticelli nella paura"

Così sulla vicenda Sandro Ruotolo, senatore napoletano del gruppo misto: "Non possiamo consentire che nella terza città d'Italia si combatta una guerra di camorra che minacci l'incolumità e la sicurezza dei cittadini". "Quello che sta avvenendo alla periferia est di Napoli, nel quartiere di Ponticelli – aggiunge Ruotolo – è una tragedia annunciata. Come prevedevamo la guerra tra i clan, che è in atto da mesi con agguati, bombe e stese, con l'omicidio di Carmine D'Onofrio segna una pericolosa escalation. Il movente di quest'ultimo omicidio dovrebbe rientrare nella faida. La vittima, infatti, sarebbe il figlio illegittimo di un boss e il suo omicidio potrebbe essere, probabilmente, la risposta all'ultima bomba che fa precipitare nuovamente Ponticelli in un clima di paura. Lo Stato deve dare subito un segnale e rispondere con una presenza costante delle forze dell'ordine sul territorio.

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