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Carabiniere ucciso, non ci sarebbero immagini di videosorveglianza utili

Ventiquattro minuti in cui i due turisti americani non sarebbero stati ripresi neanche da una telecamera. Proseguono le indagini, l'avvocato di Finnegan Lee: "Ricostruzione incompleta"

Sarebbero numerose le telecamere nell'angolo del quartiere Prati, a Roma, dove il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega è stato ucciso. Eppure - secondo quanto riporta il Corriere della Sera - nessun filmato può essere utilizzato, non ci sarebbe alcun documento video che documenti cosa sia accaduto in quei 24 minuti da quando (ripresi dalle telecamere dell'albergo) i due turisti americani escono dall'hotel fino a quando rientrano. 

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L'omicidio è avvenuto a pochi metri da una farmacia, ma i titolari hanno spiegato che le telecamere funzionano solo durante l'orario di apertura. Pochi metri più in là una banca: le telecamere sono puntate solo sui varchi e non sulle pertinenze. Procura e Arma dei Carabinieri - come conferma RomaToday - hanno dichiarato che le immagini non ci sono. Proseguono intanto le indagini, in mancanza però di una evidenza forte che avrebbe posto la parola fine ai dubbi che avvolgono quella tragica notte. 

Gli avvocati di Elder Finnegan Lee hanno riferito che il "diciannovenne aveva paura di essere strangolato" dal carabiniere: in quel momento, spiegano i legali, Finnegan Lee non sapeva di essere in presenza di un militare. La famiglia "chiede la verità": "Crediamo che la versione ricostruita sia incompleta", fanno sapere gli avvocati. 

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