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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Caivano

Omicidio Antonio Natale, le indagini: coinvolte anche una chiromante e la compagna del boss

Il corpo del 22enne scomparso dal 4 ottobre è stato ritrovato ieri a Casola in un campo rom non autorizzato

Per Antonio Natale, 22enne del Parco Verde di Caivano, si era mobilitato l'intero quartiere. Appelli, una fiaccolata dopo la sua scomparsa. Ma il sospetto che fosse stato assassinato era forte, al punto che la stessa madre aveva chiesto almeno le restituissero il corpo.

Ed il cadavere, in avanzato stato di composizione, è stato in effetti ritrovato ieri nei pressi di un campo rom non autorizzato di Casola, a ridosso dei Regi Lagni. Probabilmente Antonio era stato ucciso lo stesso giorno della scomparsa, il 4 ottobre scorso.

Tra gli inquirenti c'è molto riserbo, ma pare le prime piste portino a dei giovanissimi gestori di piazze di spaccio del Parco Verde. Antonio secondo i suoi carnefici si era reso colpevole di diverse insubordinazioni: aveva fatto scomparire soldi dalla cassa comune, aver fatto sparire delle armi.

A mettere gli inquirenti sulla pista giusta pare sia stata una chiromante, alla quale nei giorni scorsi si sarebbe rivolta online la compagna di uno dei presunti carnefici di Antonio. La veggente avrebbe risposto "Vedo grossi guai. Vedo sangue, morte, carcere, vedo le “guardie” (le forze dell’ordine, ndR)". La cliente avrebbe fatto emergere attraverso i suoi racconti tutta la vicenda occorsa al ragazzo assassinato, al punto che la chiromante si è rivolta ad un suo amico blogger e questi alle forze dell'ordine.

La scomparsa di Antonio

Quel tragico 4 ottobre, il ragazzo disse che andava a Napoli per comprare abbigliamento. Il giorno dopo la mamma ne denunciò la scomparsa. "La camorra mi ridia mio figlio, vivo o morto che sia. Ho denunciato tutto e tutti. Si sappia ho fatto anche i nomi", sono state poi le parole della donna.

La sensazione è stata immediatamente di un clima di generale omertà intorno alla vicenda. Antonio era uscito con un amico quel giorno, i due sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza di Gucci, a Napoli. La madre ha sentito il ragazzo per l'ultima volta alle 19, era ancora con l'amico. Con loro due c'erano anche un zio e un cugino di ques'ultimo. Tutti scomparsi dalla circolazione da allora. Eccetto appunto D., l'amico. Ai carabinieri ha raccontato di aver lasciato Antonio alle palazzine Iacp di via Atellana. E di non averlo più rivisto.

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