Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Miano / Via Teano

Omicidio Avolio, la dinamica dell'agguato: nessuno ha sentito gli spari

I carabinieri invece, in zona, hanno sentito chiaramente due esplosioni. Un proiettile ha trapassato il cranio del 30enne ex clan Lo Russo, rivelandosi fatale. Disposta l'autopsia

Emergono ulteriori dettagli sull'omicidio del 30enne Antonio Avolio, l'uomo già noto alle forze dell'ordine freddato stamani tra Miano e Piscinola, in via Teano, intorno a mezzogiorno.

Avolio viaggiava in sella al suo scooter Honda Sh, quando è stato raggiunto dai suoi killer. Verosimilmente - secondo i carabinieri - due è il totale dei colpi esplosi: è il numero dei bossoli 9x21 ritrovati a terra sul luogo dell'agguato. La vittima è stata colpita alla guancia sinistra, con il proiettile che pare essere uscito dalla nuca.

I primi ad accorrere sono stati i carabinieri della stazione di Secondigliano che hanno sentito distintamente due esplosioni. A circa 100 metri, proprio in Via Teano, erano impegnati nello sgombero di alcune case occupate. Il corpo della vittima è stato ritrovato esanime riverso a terra, ancora in sella al mezzo che stava guidando.

VIDEO | Le immagini sul luogo dell'agguato

Avolio, arrestato per estorsione nel 2016, era stato scarcerato l'anno scorso dal penitenziario di Tolmezzo, in provincia di Udine, in cui si trovava, e quindi era tornato nel quartiere. Per le forze dell'ordine si tratta di un ex affiliato alla famiglia camorristica dei Lo Russo.

I carabinieri sono al lavoro per ricostruire le sue frequentazioni degli ultimi mesi, in modo da poter fare luce sul movente di quanto accaduto. È stata disposta l'autopsia sulla salma del 30enne. Sul luogo del delitto sono state ascoltate diverse persone: nessuno, riportano i carabinieri, ha sentito gli spari.

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