Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Casoria / Via Castagna

Omicidio 18enne a Casoria, per la Dda sproporzione tra violenza del raid e vittime

Antimo Giarnieri era incensurato. L'agguato ha portato al ferimento anche di un suo amico, nemmeno 17enne, le cui condizioni sono in miglioramento: gli inquirenti puntano sulla sua testimonianza per le indagini

Antimo Giarnieri, foto Fb

Diciotto anni, incensurato, era in compagnia di tre amici Antimo Giarnieri, quando un commando nella serata di ieri in una traversa di via Castagna a Casoria, ha fatto fuoco uccidendolo. Un omicidio efferato sul quale sta indagando la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che al momento – sottolineano fonti investigative – nota una evidente sproporzione tra la violenza del raid (sono stati esplosi almeno sette colpi) e le persone prese di mira.

La giovane vittima, ferita da quattro dei sette colpi calibro 7.65 sparati, è stato inutilmente trasportato d'urgenza al San Giovanni Bosco. Anche un suo amico è rimasto ferito ed è arrivato poco dopo nello stesso ospedale. Non ancora 17enne, questi si trova in condizioni definite "non gravi" dai medici. La speranza degli inquirenti è che possa fornire dettagli importanti per lo svolgersi delle indagini.

La dinamica, secondo gli investigatori, ha tutte le caratteristiche dell'agguato di stampo camorristico.
Giarnieri risiedeva ad Aversa e frequentava l'ITC San Giuseppe Moscati a Sant'Antimo.

Ucciso un 18enne a Casoria

Controlli nelle strade

"Ieri sera a Casoria è avvenuta una sparatoria in cui, purtroppo, ha perso la vita un giovane ragazzo di 18 anni.

C'è la necessità di intensificare i controlli in determinate zone della città, già avevamo chiesto in passato il comitato di ordine pubblico e abbiamo più volte sollecitato e chiesto il rafforzamento dei controlli in città.

Stiamo facendo grandi sforzi per riuscire ad avere un supporto ulteriore per le forze di polizia, troppo esigue, le quali non riescono a controllare in maniera capillare il territorio nonostante il loro lavoro encomiabile.

Chiedo ancora una volta al Prefetto di Napoli di assecondare le nostre richieste ed aiutarci su un tema, quello della sicurezza, che è di particolare impatto sociale". E' il commento di Raffaele Bene, sindaco di Casoria.

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