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Omicidio Vico Miracoli: ucciso Alberto José Mega Quezada

Il 26enne è stato colpito all'addome da una coltellata in un locale da Fabio Valentino, 24 anni, noto alle forze dell'ordine per precedenti per rapina e furti

Morire a 26 anni per una banale lite da bar, per uno sguardo frainteso. È morto così, Alberto José Mega Quezada, domenicano di 26 anni, colpito all'addome da una coltellata in un locale di vico Miracoli, nel quartiere Sanità. A sferrarla è stato un altro giovane, Fabio Valentino, di 24 anni, napoletano, noto alle forze dell'ordine per precedenti per rapina e furti. La Procura della Repubblica ha disposto il suo fermo quale indiziato del reato di omicidio al termine di un lungo interrogatorio nella caserma Raniero della Polizia. Il delitto è avvenuto in un locale, una sorta di club privato frequentato soprattutto da sudamericani e da giovani italiani.

La segnalazione di un violento litigio, con alcuni feriti, è arrivata alla Polizia poco prima dell'alba, intorno alle 5. Gli agenti sono giunti sul posto in pochi minuti, ma non hanno trovato traccia di feriti e di litigi e lo stesso locale era chiuso. Poco dopo all'ospedale Vecchio Pellegrini è giunto, ormai morto, Mega Quezada. A portarlo è stato un suo connazionale, che ha raccontato cosa era accaduto nel locale e ha detto di sapere chi aveva accoltellato il connazionale. Ha anche dato un nome di battesimo, spiegando di non sapere null'altro di quel giovane italiano, che aveva conosciuto frequentando il locale. La Polizia ha controllato i nomi sul registro degli ospiti del club, ha raccolto le testimonianze delle persone presenti nel locale al momento del delitto e nell'arco di poche ore ha identificato l'assassino. Fabio Valentino è stato raggiunto e bloccato. Aveva anche qualche lieve ferita da colluttazione. E' stato portato nella caserma Raniero dove è stato interrogato a lungo dagli investigatori e dal pm della Procura di Napoli che alla fine ha deciso di disporre il provvedimento di fermo.


Le indagini proseguono per chiarire eventuali altre responsabilità nella vicenda e, soprattutto, accertare se qualcuno ha favorito il tentativo di Fabio Valentino di sottrarsi alla Polizia. (Ansa)

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