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La scuola è pericolante, gli studenti la occupano: "Non siamo al sicuro"

 

Nel 2016, nella succursale di Chiaiano crollò una porzione di tetto che, solo per un caso fortuito non colpì gli studenti. A oltre due anni di distanza l'Istituto Giancarlo Siani, la cui sede centrale è in via Pietravalle, ai Colli Aminei, continua a soffrire di problemi strutturali, tanto che gli studenti hanno deciso di occupare l'a scuola fino a che non vengano garantite le basilari norme di sicurezza.  

Infiltrazioni d'acqua nelle aule, controsoffittature crollate, scale d'emergenza inagibili, ponteggi a sostegno dei muri, guaina del tetto consumata e piena di falle. Sono solo alcuni dei problemi dell'Istituto. La preside è stata costretta a inibire l'utilizzo di alcune aule, con i circa 1.200 studenti costretti a fastidiose rotazioni. 

"Non ci sentiamo al sicuro - ci racconta Vincenzo, uno studente - anche la palestra è in parte transennata, ma noi continuiamo ad andarci. Ci hanno promesso più volte che i lavori sarebbero partiti, ma non è mai stato fatto nulla". Qualcosa sembra iniziare a muoversi. Sono cominciati lavori al plesso A, quello che ospita la presidenza. Ma non si sa ancora quando cominceranno al plesso B, quello messo peggio, con il nastro arancione a ricordare che una buona porzione dell'edificio non è agibile. 

"La preside ci ha assicurato che presto ci saranno lavori anche al plesso B - le parole di Aniello, rappresentante d'istituto - ma per le scale d'emergenza dovremo attendere il 2019. Noi studenti non siamo disposti a ulteriori rotazioni. Vogliamo che venga rispettato il nostro diritto allo studio". A norma di legge, però, senza l'agibilità delle scale d'emergenza l'istituto non dovrebbe restare aperto. A microfoni spenti è la stessa dirigente scolastica a confermare la possibilità di chiudere il plesso B, azione che obbligherebbe a numero molto più elevato di rotazioni nelle aule restanti. La preside non si è voluta mostrare alla telecamera per rispondere alle nostre domande. 

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