Vele di Scampia, il mercato del sub-affitto degli occupanti abusivi. Due arresti

Ieri un 33enne è andato a esigere 450 euro da un 22enne a cui era stata 'concessa' l'occupazione abusiva. Il più anziano ha minacciato e spintonato anche la moglie del 22enne, incinta al settimo mese. La lite è proseguita in strada

I carabinieri della stazione quartiere 167 hanno tratto in arresto per tentata estorsione e lesioni personali R.B., 33enne e per evasione P.A., 22enne, entrambi del viale della Resistenza e già noti alle forze dell’ordine. Il 33enne si era presentato nell’appartamento della vela celeste dove il 22enne si trova ai domiciliari per esigere 450 euro, il subaffitto per un altro alloggio della stessa “vela” in cui vive la famiglia del 22enne a cui il fratello di R.B., defunto da qualche mese e già occupatore abusivo, da pochi mesi aveva concesso l’occupazione dietro pagamento di 500 euro.

Dopo la morte del fratello, il 33enne esigeva comunque i soldi ed era andato a minacciare il 22enne di versarli altrimenti gli “avrebbe mandato gente di malavita che avrebbe buttato fuori casa lui e la famiglia”. Il 22enne gli ha spiegato più di una volta di non poter pagare ma l’altro non ha voluto sentire ragioni: alle minacce sono seguiti un pugno, un calcio e uno spintone alla moglie del ragazzo incinta al settimo mese. Dopo si è dato alla fuga, inseguito dal 22enne, evaso, che ha afferrato la prima cosa che gli era capitata sotto mano. Con un grosso cacciavite lo ha rincorso fin sul viale della resistenza e lì si sono affrontati. R.B. lo ha fatto prima cadere a terra e poi preso a schiaffi e pugni.

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In quel momento la zuffa tra i due è stata notata dai carabinieri in servizio di controllo del territorio che sono intervenuti bloccandoli immediatamente. Subito dopo, in un rimpallarsi di accuse e di responsabilità, è stata ricostruita la faccenda che ha portato all’arresto i due. Ora, dopo le formalità, entrambi attendono il processo ai domiciliari.

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