Cronaca Avvocata / Piazza del Gesù

L'Obelisco di Piazza del Gesù tra storia e leggenda

Sulla Guglia dell'Immacolata, secondo la leggenda, ci sarebbero scolpite anche figure richiamanti la morte visibili solo con particolari condizioni di luce

L'obelisco (o guglia dell'Immacolata) che si erge in piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico di Napoli, fu commissionato dai gesuiti (nella persona di Francesco Pepe) e progettato da Giuseppe Genoino. La costruzione dell'opera è iniziata nel 1747. 

L'opera, alta 30 metri, si ispira alle innumerevoli macchine da festa presenti in quei secoli ed è rivestita da decorazioni marmoree che la rendono uno dei maggiori e più suggestivi esempi del barocco napoletano.

L'obelisco rimpiazzò una precedente scultura equestre dedicata a Filippo V,  eretta nel 1705 per celebrare la visita fatta in città da parte del re spagnolo avvenuta nel 1702, ma solo due anni dopo la sua collocazione, nel 1707, quando le truppe austriache occuparono la città, il popolo la distrusse.

La struttura è in marmo e presenta quattro iscrizioni latine alla base. E' circondata da una cancellata sulla quale originariamente erano poste dodici lanterne. Le sculture che decorano il monumento rappresentano busti raffiguranti santi gesuiti ed episodi evangelici legati alla Vergine Maria, opera di Matteo Bottiglieri e Francesco Pagano. La decorazione scultorea è disposti sui vari livelli della struttura piramidale che vede in cima la statua in rame dell’Immacolata.

Ogni 8 dicembre è tradizione che la città renda omaggio alla Vergine ponendo sulla sommità un fascio di rose.

Il monumento, però, è anche avvolto dal mistero. Infatti, come riferisce il sito napoligrafia.it, alcune leggende narrano che, "insieme agli episodi biblici e alle sculture dei vari santi, siano state realizzate anche figure blasfeme richiamanti la morte che, però, sarebbero visibili solo dal alcune angolazione e in particolari condizioni di luce". 

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