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Totò in "L'oro di Napoli" - Foto Antoniodecurtis.com

Totò in "L'oro di Napoli" - Foto Antoniodecurtis.com

Napoli e gli antichi mestieri: 'o pazzariello

Suonatore ambulante e imbonitore, "giullare" e banditore. Con spettacolini di strada, vestito in modo estroso, pubblicizzava i prodotti o l'apertura di una bottega

Chi non ricorda il grande Totò che interpreta "‘O pazzariello" in uno degli episodi del capolavoro cinematografico diretto da Vittorio De Sicca “L’oro di Napoli” (film tratto da una raccolta omonima di racconti di Giuseppe Marotta)?.

Fu proprio il grande principe della risata a valorizzare questa antica figura, oggi praticamente scomparsa o comunque completamente trasformata.

'O pazzariello era un’artista di strada e un banditore. Si trattava di un mestiere molto diffuso a Napoli, tra la fine del '700 e fino alla prima metà del '900.

Vestito in modo estroso e accompagnato di solito da un'orchestrina di strumenti tradizionali (come putipù, scetavajasse e triccheballacche), questo "giullare" di strada intratteneva i passanti con spettacolini divertenti, filastrocche, musica e balli allo scopo, in genere, di pubblicizzare i prodotti delle botteghe vicine o l'apertura di una nuova in zona.

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