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Il 2010 che se ne va: Napoli in 12 mesi di cronaca e politica

Dall'emergenza rifiuti agli omicidi efferati, dall'arresto del boss Iovine alla scomparsa di Taricone. E poi le elezioni regionali, il maxi concorso al Comune, le proteste degli studenti. Dieci vicende e 365 giorni da ricordare

Napoli e la Campania, storia e storie del 2010. Tutto d'un fiato. La città, inutile negarlo, si lascia alle spalle 12 mesi difficili tra omicidi e sangue, l'emergenza rifiuti ancora in atto, vittime innocenti di crolli e incidenti. Proviamo dunque a ripercorrere quanto accaduto da gennaio a oggi.

L'EMERGENZA RIFIUTI

Settembre. Napoli cade nella crisi rifiuti. Ancora una volta. Un salto con la mente a due anni fa, ma questa volta la crisi è ancora più sentita. Si comincia con 120 tonnellate di rifiuti in centro. Pochi giorni dopo, 600 tonnellate campeggiano sulle strade della città. Da quel momento, non c'è più pace. Sale la tensione, la crisi finisce in mondovisione. A soffocare ci sono anche Pozzuoli e Monterusciello mentre il turismo ne risente sin da subito. Le doppie e inutili promesse di Berlusconi - la prima ad Acerra, la seconda il 27 novembre  - mentre l'esercito scende in campo, ma la situazione non migliora. Tant'è che i rifiuti non risparmiano neanche le feste natalizie e San Gregorio Armeno ne approfitta per proporre magneti a forma di sacchetti come souvenir. Dei turisti, poche tracce.napoli_21

L'emergenza vede Terzigno come epicentro. Qui, ripetuti scontri tra forze dell'ordine e manifestanti-cittadini. Un capitolo lungo settimane: spunta la frutta deforme tra bufala e verità, si teme per la salute dei cittadini, si vivono rastrellamenti e perquisizioni. Va in scena una vera e propria guerra.

E le proteste animano anche Giugliano e la discarica di Taverna del Re dove per un'ordinanza della provincia di Napoli si decide di sversare 10 mila tonnellate di spazzatura non trattata.

GLI OMICIDI

Mesi di sangue. A febbraio Gianluca Cimminiello, 31 anni, viene ucciso a Casavatore. L'uomo era titolare del negozio di tatuaggi 'Zendar'.  Ad aprile, le prime svolte nelle indagini: invidia tra rivali e uno sgarro al clan. In piena estate, si consuma una tragedia a Casoria. L'intero paese piange Antonio Coppola, l'edicolante ucciso con tre colpi di pistola all'alba. Caccia all'uomo: alla base dell'omicidio, probabilmente un diverbio scaturito per futili motivi il giorno prima. Il 20 settembre perde la vita Teresa Buoncore, raggiunta da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto in zona Porto. A segnare la sua fine, la testimonianza in un processo contro un uomo che aveva abusato di sua figlia. Il 26 ottobre, nuova morte a Casoria. Assalto ad un portavalori: a perdere la vita è la guardia giurata Gerardo Citarelli. A morire, dopo 15 giorni di ricovero, anche il collega Pino Lotta. .A novembre, infine, l'ultimo terribile delitto. Muore la giovane Emiliana Femiano, uccisa dal suo fidanzato con oltre sessanta coltellate. Quello stesso ragazzo che, solo un anno prima, aveva già tentato di toglierle la vita.

L'ARRESTO DEL BOSS ANTONIO IOVINE

iovine_4O'ninno, inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia, finisce in matette. Iovine viene catturato in un appartamento di Casal di Principe. "Aspettavo questo giorno da quattordici anni. Siamo di fronte a un passo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata", commenta Roberto Saviano. I residenti della zona: "Siamo gente umana, perché rallegrarsi di un arresto? Iovine non ci ha mai fatto niente di male".

DERAGLIA TRENO DELLA CIRCUMVESUVIANA

È il 6 agosto quando un treno della Circum deraglia nella zona di Gianturco, alla periferia orientale della città. Il bilancio iniziale conta un morto e trenta feriti. Le cifre crescono col passare delle ore. Un mese dopo, la sentenza della scatola nera: il treno procedeva a una velocità eccessiva, come avevano già ipotizzano alcuni passeggeri.

LE ELEZIONI REGIONALI

La primavera si veste di politica. Si va infatti a votare per il rinnovo del consiglio regionale che chiude, dopo dieci anni, l'era Bassolino. A vincere è il centrodestra con Stefano Caldoro nuovo governatore. A metà maggio, ecco arrivare la lista di tutti gli assessori della nuova giunta.

IL CROLLO DELLA PALAZZINA AD AFRAGOLA

Fine luglio. In via Calvanese viene giù un edificio. Dopo otto ore di estenuanti ricerche, vengono ritrovati i corpi senza vita di Pasquale Zanfardino, di 33 anni ed Enrica Tromba, di 29, giovani sposi che vivevano al primo piano della palazzina. Poi tocca al cadavere di  Anna Cuccurullo, 75 anni. Estratto vivo per miracolo il corpo della nipote di quest'ultima, la piccola Imma Mauriello. Pochi giorni dopo, un'inquietante scoperta: stabile ristrutturato, ma i lavori non erano stati autorizzati dal Comune. Il 5 agosto, infine, i funerali delle vittime nella chiesa stracolma di San Giorgio. Ad Afragola è lutto cittadino.

LE PROTESTE DEGLI STUDENTI

Manifestazioni e cortei in tutta Italia per protestare contro il decreto Gelmini. Anche Napoli vive i suoi momenti di confusione. Dalla singolare protesta del corso di laurea in Informatica della Federico II - docenti e studenti impegnati con gli esami in piazza - ai giovani scesi in Piazza Plebiscito per la Giornata internazionale degli studenti. Fino agli episodi più violenti: uova, petardi e tensioni a Via Marina e l'occupazione del Museo Nazionale con tanto di scontri con la Polizia.

LA MORTE DI MARIARCA TERRACCIANO

terraccianoMorta per un diritto, il diritto al lavoro e alla sua paga. Questa la vicenda di Mariarca Terracciano, l'infermiera dell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta che da giorni protestava contro il mancato pagamento degli stipendi, bloccati per un pignoramento a causa dei debiti dell'Asl Napoli 1. La sua singolare protesta aveva suscitato clamore e, grazie a un video, aveva fatto il giro della rete. Lei, 45enne e madre di due figli, aveva cominciato a togliersi 150 milligrammi di sangue al giorno. Queste le sue ultime dichiarazioni "Fino a quando non sarà accreditato il mio stipendio mi salasserò ogni giorno. Lo stipendio è un diritto della persona, io ho lavorato e pretendo i miei soldi. Può sembrare un atto di pazzia, il mio, ma è un atto che dimostra che stanno giocando sulla pelle e sulla salute di tutti quanti. Vedere il sangue con gli occhi, il sangue che è vita, forse renderà visibile la difficoltà dei dipendenti e degli ammalati, anche se stiamo garantendo comunque l'assistenza".

LA MORTE DI PIETRO TARICONE

Fatale un lancio di paracadute, la sua grande passione. Muore così, a soli 35 anni, Pietro Taricone, protagonista campano della prima edizione del Grande Fratello e attore di successo. Inutile la corsa all'ospedale di Terni e l'intervento chirurgico durato ore per ridurre le emorragie interne. Condizioni definite sin da subito gravissime. A pochi giorni dalla fine del 2010, poi, la conferma: non ci fu nessun guasto alle attrezzature tecniche nelle fasi finali del volo. Secondo la tesi della procura, accolta dal gip, lo schianto di Taricone sarebbe da ricondurre unicamente a un errore umano.

IL MAXI CONCORSO AL COMUNE DI NAPOLI

Il Comune di Napoli indice un concorso-corso pubblico per titoli ed esami per il reclutamento complessivo di 534 unità di personale di ruolo con diversi profili professionali. Ma dopo i primi scritti, ecco arrivare le denunce dei partecipanti: per loro, una serie di irregolarità riscontrate. A fine dicembre, comunque, la notizia tanto attesa: selezionati i 534 vincitori. Per loro, dalla fine di gennaio 2011, la fase formativa obbligatoria con valutazione finale di idoneità.

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