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Immagine d'archivio (Ansa)

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'No delivery day', i rider incrociano le braccia: "Oggi non ordinate"

I fattorini del food delivery protestano "per un vero contratto nazionale". L'iniziativa a Napoli come in tutta italia lanciata da RiderXiDiritti

Oggi è giorno di braccia incrociate, a Napoli ma in tutta Italia, per i rider del food delivery. I fattorini hanno pubblicato una lettera aperta indirizzata ai clienti e all'opinione pubblica in generale, in cui chiedono di non fare acquisti in segno di solidarietà.

La richiesta è quella di "un contratto vero e proprio, con tutele reali, concrete garanzie, equità e rispetto del loro lavoro con una retribuzione adeguata. In altre parole, un contratto collettivo nazionale”.

Ci troviamo – spiegano – in una situazione paradossale, eppure diffusa nel mondo del lavoro contemporaneo, sempre più simile ad una giungla: siamo pedine nelle mani di un algoritmo, eppure siamo considerati lavoratori autonomi; siamo inseriti in un'organizzazione del lavoro senza alcun potere, eppure non siamo considerati lavoratori dipendenti".

La protesta è stata confermata nonostante sia stato firmato di un protocollo tra sindacati e aziende del delivery per legalità e contro il caporalato e l'intermediazione illecita e lo sfruttamento. È sostenuta da RiderXiDiritti e appoggiata anche da Uiltucs e Slang Usb. Al momento per i rider è valido un accordo firmato da Assodelivery con la sola Ugl, nel quale è previsto il mantenimento dei rider lavoratori autonomi con un compenso minimo per consegna di 10 euro lordi l’ora, determinato sulla base del tempo stimato.

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