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Agente penitenziario sequestrato nel carcere minorile di Nisida

A riportare la notizia è l'ipsttore capo del sindacato Uspp Ciro Auricchio. L'agente è stato aggredito a calci e pugni e poi rinchiuso in uno stanzino da tre detenuti che poi hanno cercato invano di aprire altre celle

Un agente penitenziario è stato aggredito a calci e pugni e poi sequestrato nell'istituto penale minorile di Nisida da tre detenuti. Il gruppo, dopo aver chiuso l'agente penitenziario in uno stanzino, avrebbe cercato di aprire le celle di altri detenuti, senza riuscirvi. A riportare la notizia è Ciro Auricchio, ispettore capo e segretario regionale del sindacato Uspp. Secondo l'ispettore capo Auricchio l'azione sarebbe la risposta al sequestro di droga effettuato lo scorso 31 dicembre all'interno del carcere di Nisida.


"Grazie al pronto intervento del personale di Polizia penitenziaria si è ristabilito l'ordine e la sicurezza e il collega aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso per le cure del caso", spiega Auricchio, che poi chiede la revisione della legge 117 del 2014 perché "i reclusi di questo istituto devono scontare pene nelle carceri per adulti".

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