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Nicola Barbato, il poliziotto ferito a Fuorigrotta: ecco come sta

Su Facebook, una foto insieme alla figlia. Lo scatto ha suscitato tanti auguri di pronta guarigione da parte dei colleghi

"Il collega Nicola Barbato, che fu ferito a Napoli a fine settembre 2015 nel corso di un'operazione sotto copertura, saluta e ringrazia tutti. Qui è con la figlia Giovanna, la quale ci fa sapere che sta bene e sta progredendo. Ciao e forza Guerriero Eroe, ti aspettiamo!!! #staffnpps".

Queste le parole apparse sulla pagina Facebook “Noi poliziotti per sempre” a corredo di una foto in cui Barbato appare seduto, con gli occhiali da sole, abbracciato dalla figlia. Lo scatto ha suscitato tanti auguri di pronta guarigione da parte dei colleghi e delle numerose persone che avevano a cuore il destino dell'uomo.

LA VICENDA - Nicola Barbato, poliziotto 46enne, la sera del 24 settembre venne ferito gravemente durante un'operazione antiracket a Fuorigrotta. Un mese dopo, il trasferimento dall'ospedale Loreto Mare ad un centro di riabilitazione di Imola dopo aver lottato tra la vita e la morte fino a uscire dal coma farmacologico e riaprire gli occhi. Preso il responsabile: Raffaele Rende, 27 anni, rintracciato in un un appartamento di San Giovanni a Teduccio dopo due giorni di caccia all'uomo. "Sì è vero, ero armato. Era la seconda volta che passavamo lì per la tangente. Quelli avevano aperto il negozio e dovevano mettersi a posto con noi. Dovevano capire. Sono entrato con la pistola in pugno e poi mi sono visto in trappola, ho visto persone armate, ho perso il controllo e sì, ho sparato, tutti mi hanno visto sparare. Non volevo uccidere, ho fatto un guaio grosso".

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