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Neve sul Vesuvio

Neve sul Vesuvio

Neve a Napoli, obbligo di catene per il Vesuvio. Si pensa ai senzatetto

Massima attenzione per gli automobilisti diretti al sentiero del Gran Cono. Le previsioni: temperature fra i 3 e i 6 gradi con grandi probabilità di precipitazioni

La neve a Napoli c'è, ma è sulla cima del Vesuvio. Insomma, nessuna scena romantica come ieri. Ma la protezione civile di Ercolano fa dunque sapere che resta l'obbligo per gli automobilisti diretti al sentiero del Gran Cono di montare la catene alle ruote dei veicoli. Solo gelate in collina ma nessuna nevicata, smentite le previsioni per la nevicata notturna in città.

LE PREVISIONI PER OGGI - Temperature fra i 3 e i 6 gradi con grandi probabilità di precipitazioni. Ma resta comunque l'allerta neve a bassa quota in tutta la regione, incluse alcune zone della fascia costiera, lanciato dalla Protezione civile della Regione Campania, in seguito alle previsioni del Centro funzionale.

Intanto nell'intera regione cinquecento volontari del sistema di Protezione civile sono all'opera in varie zone, con particolare riferimento alle aree appenniniche interne, per far fronte alle criticità determinate dall'ondata di freddo e neve che ha interessato la Campania. Al momento, informa la Protezione Civile, si sta garantendo supporto all'Enel per consentire ai loro tecnici, attraverso mezzi speciali, di raggiungere le zone e di sistemare i cavi soprattutto in frazioni di comuni del Beneventano e Avellinese che sono ancora senza energia elettrica.

PREOCCUPAZIONI PER I SENZATETTO - Nelle stazioni del Metrò, aperte per la notte per disposizione del Comune, vanno in pochi. "Stazioni e tunnel sono troppo ventilati, fa un freddo maledetto", spiega Lorenzo D' Antò, di "Siloe", che pattuglia la città una notte a settimana distribuendo coperte, bevande e pasti caldi. Per gli oltre 1500 senzatetto stimati a Napoli questi sono i giorni più difficili. Alla Marinella, dove dal 2006 avrebbe dovuto nascere un parco urbano mai realizzato, si accalcano rumeni, ghanesi e nordafricani che chiedono coperte. La gran parte degli homeless rifiuta l'ospitalità dei dormitori che hanno aumentato la capienza, come quelli delle Suore di Madre Teresa di Calcutta in Vico Panettieri, e nell' ex manicomio del Frullone.





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