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Ospedale San Leonardo

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Neonato morto, le accuse dei genitori: "Disservizi in sala parto"

Nell'esposto presentato alla procura di Torre Annunziata dopo la morte del piccolo Salvatore, i genitori hanno sottolineato l'assenza di un anestesista, il malfunzionamento del cardiotocografo, ed un'ambulanza non attrezzata per il trasporto infantile

Il piccolo Salvatore è morto domenica scorsa, a sette ore dalla nascita. Sulla tragedia, dopo un esposto dei genitori, è stata aperta un'inchiesta della procura di Torre Annunziata: indagati – per atto dovuto – tre medici del San Leonardo di Castellammare, dove il neonato è venuto alla luce. Il piccolo è morto dopo un trasferimento al Monaldi di Napoli. La competenza delle indagini resta a Torre, con la procura che per rogatoria chiederà l'autopsia a Napoli.

LE INDAGINI - Indagano Alessandro Pennasilico e l'aggiunto Pierpaolo Filippelli. Come da prassi, l'inchiesta è per omicidio colposo. Si sta provando a ricostruire le fasi del parto e quelle successive, del trasferimento al Monaldi. La gravidanza della madre del neonato era stata “monitorata secondo protocollo”.

LE ACCUSE DEI GENITORI - “Abbiamo chiesto se ci fosse un anestesista – ha dichiarato il padre del piccolo nella denuncia – volevamo che venisse praticata l'epidurale oppure il cesareo, ma non c'è stato verso. In sala parto il cardiotocografo (lo strumento utilizzato per misurare il battito cardiaco del feto, ndR) non funzionava bene. Dopo il parto, ho intravisto che mio figlio non respirava: ho chiesto spiegazioni e i medici mi hanno rassicurato. Poi il trasferimento a Napoli è avvenuto in un'ambulanza che non credo fosse attrezzata per il trasporto infantile”.

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