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Cronaca

Covid e neonati, al Policlinico reparto pieno: "Le donne in gravidanza devono vaccinarsi"

Piccoli anche di poche settimane sono attaccati al respiratore. Il problema più grave però riguarda i prematuri

Il Coronavirus ha una forte incidenza sui bambini, i più piccoli in particolare. È la chiara fotografia di quanto sta avvenendo al Policlinico, con Neonatologia e Terapia intensiva neonatale da mesi affollatissime.

L'appello: vaccinateli

Francesco Raimondi, direttore del reparto, ha sottolineato al Corriere del Mezzogiorno la necessità di vaccinare i più piccoli, la campagna di immunizzazione dedicata ai quali è oramai ai nastri di partenza.

Al Policlinico ci sono piccoli anche di poche settimane attaccati al respiratore: il problema sta coinvolgendo i neonati ancor più che la fascia 5-11 anni, e l'appello di Raimondi va considerato come diretto anche alle donne in gravidanza. Sono infatti genitori o parenti positivi al virus che contagano i bambini appena nati.

Il grave problema dei prematuri

Se per i neonati i sintomi vengono dai medici definiti spesso "severi ma non gravi", un problema più complesso è quello dei prematuri fatti nascere anzitempo per la positività della madre: l'insufficienza respiratoria della donna in gravidanza fa sì che si proceda al parto in anticipo. Questi bambini non hanno il Covid, ma possono avere difficoltà anche estremamente gravi.
"Su 3.500 donne incinte e positive che sono dovute ricorrere al parto prematuro, ben 500 sono passate nel nostro centro regionale", ha aggiunto Raimondi.

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