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Colpito dai ladri due volte: "Noi piccoli commercianti lasciati soli"

 

"Ho seguito quello che è accaduto al centro storico e mi sono chiesto: se la bomba la mettevano a me, Salvini sarebbe venuto?" Francesco Catino è il titolare di un negozio di cellulari e materiale elettrico di via Pomponio Gaurico, nel quartiere Fuorigrotta, e negli ultimi venti giorni è stato vittima di due raid da parte di rapinatori. 

"Venti giorni fa non sono riusciti a entrare - racconta - hanno solo danneggiato la serranda. Allora, per la paura, ho rinforzato l'ingresso. La seconda volta ci hanno messo 3 minuti e mezzo a scassinare, entrare, rubare i cellulari e scappare". I ladri hanno trafugato una ventina di telefoni e uscendo hanno gettato a terra altra merce. 

I furti nei negozi e negli appartamenti sono in aumento a Fuorigrotta: "In questi vicoli, lontano dalle strade principali, succede di tutto - prosegue il commerciante - hanno ripreso a rubare anche le ruote delle automobili. Ci sono vetture con i vetri spaccati e si sentono spesso voci su furti con scasso. La zona non è sorvegliata sufficientemente, ma le forze del'ordine sono senza personale, né mezzi. Non è giusto che solo perché sono un piccolo commerciante nessuno si preoccupa di quello che sta accadendo qui".

Le notti di Francesco sono diventate più turbolente: "Ogni volta che squilla il telefono in orari insoliti penso che potrebbero essere tornati i ladri. Se è stato così facile potrebbero tornare. Ho paura di diventare il loro bancomat. Io resisto, almeno ci provo, ma psicologicamente è dura. Paghiamo tante tasse, ma non siamo tutelati da nessuno".   

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