Nuovo dpcm in arrivo, ipotesi coprifuoco anticipato a Capodanno e Natale: "Gesù nascerà prematuro"

In attesa delle decisioni definitive del Governo per le festività natalizie, si scatena l'ironia dei napoletani sul coprifuoco che potrebbe essere ancora più stringente

“Far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia”, ha dichiarato oggi il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia durante il vertice con Regioni, Anci e Upi, facendo riferimento al coprifuoco per il giorno di Natale (e della vigilia) e per il Capodanno, che dovrebbe essere per le 21 o 22. Addio dunque alla messa tradizionale di Natale, imperdibile per fedeli e non. “Seguire la messa e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia, non facciamo i sepolcri imbiancati. Il Natale non si fa con il cronometro, ma è un atto di fede”, ha concluso, scatenando l'ironia dei napoletani sui social. "Gesù nascerà prematuro", è la frase che campeggia sui social, ma in molti concordano con il ministro mettendo la salute al primo posto in questa fase difficile dell'emergenza Covid.

Nuovo Dpcm in arrivo

L'entrata in vigore del nuovo Dpcm sarà a inizio dicembre. Sono diverse le regioni che auspicano un passaggio dalla zona rossa a quella arancione (in primis Piemonte e Lombardia), tra queste anche la Campania, ma bisognerà attendere l'analisi dei dati da parte del Cts, prima di fare qualsiasi ipotesi. Preoccupano peraltro anche gli assembramenti inevitabili forse per la morte di Maradona ad esempio a Napoli. La cautale è e sarà la parola d'ordine. Sul fronte scuola le cose non dovrebbero cambiare fino almeno al 6 gennaio in Campania, con le lezioni in presenza solo per i bambini da 0-6 anni nei comuni che lo consentono.

Folla per Maradona, Ippolito: "Assembramenti pericolosi"

"Gli assembramenti sono sempre pericolosi. La partecipazione al dolore per la morte di Maradona, che ha mobilitato tutto il mondo, fa riflettere. Questa 'commozione comune', la partecipazione così sentita che stiamo vedendo a Napoli, non deve far però far perdere di vista i rischi del momento". E' quanto dichiarato all'Adnkronos Salute dal dott. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma, commentando le immagini delle tante persone in piazza nel capoluogo campano per commemorare il fuoriclasse argentino.

"In questa fase della pandemia - ha concluso il medico campano - bisogna applicare il massimo dell'attenzione, se vogliamo capitalizzare i sacrifici fatti fino ad oggi".

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