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San Gregorio Armeno, un progetto per rendere possibile il Natale 2020

La proposta dei maestri artigiani: ingresso alternato a numero chiuso e protezione civile per garantire il rispetto del distanziamento. "Altrimenti rischiamo di scomparire"

 

Bisogna intervenire e bisogna farlo subito se si vuole salvare il Natale 2020. Lo gridano forte i mastri prepiai di San Gregorio Armeno quando sta per cominciare il periodo dell'anno.  che per loro dovrebbe essere più florido. Il Covid-19 ha riscritto la storia di tutte le città e Napoli non fa eccezione, ma secondo gli artigiani del centro storico il rischio da queste parti è altissimo: "O troviamo una soluzione o le nostre botteghe scompariranno". 

Ecco perché i commercianti si sono riuniti in piazza del Gesù per simulare il piano Natale 2020 che intendono presentare al Comune di Napoli. "Crediamo che si possa garantire l'accesso ai turisti con alcuni accorgimenti - spiega Gabriele Casillo, portavoce dei maestri artigiani - La nostra proposta è quella di consentire un accesso contingentato a San Gregorio e con l'aiuto del personale della protezione civile, chiedere alle persone di attendere il proprio turno nelle piazze circostanti, senza creare assembramenti. Quando la strada si svuota, allora sarà possibile far entrare altri visitatori. In questo modo, potremo salvare una tradizione centenaria". 

Negli occhi restano le immagini del fiume di persone che ogni anno, da novembre a gennaio percorre San Gregorio Armeno. Un ricordo che fa apparire il piano di difficile realizzazione: "Non è così - replica Casillo - perché quest'anno il turismo sarà molto ridotto per il Covid e quindi dovremo accogliere un numero molto ridotto di persone". Il terrore degli artigiani è quello di un nuovo lockdown: "Significherebbe fallimento. Non sappiamo come siamo sopravvisuti al primo, ma una seconda chiusura sarebbe il colpo di grazia". 

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