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Giovedì, 2 Febbraio 2023

Napoli, dopo il Covid torna la criminalità: boom di furti e rapine

Rapporto di fine anno del questore Giuliano: "Camorra prima criticità. La delinquenza giovanile non è un'emergenza ma un problema strutturale"

"Era prevedibile che senza le restrizioni Covid i reati commessi in città tornassero a crescere". Alessandro Giuliano, Questore di Napoli, certifica che nel 2022 siamo tornati ai livelli criminali pre-pandemia. Dal report di fine anno della polizia di Stato, si evince un aumento, rispetto al 2021, del 5 per cento circa per i reati generici. Crescono, e tanto, anche i furti (61mila, +10 per cento) e le rapine (3.300, +20 per cento). 

Diminuiscono, invece, le truffe e le frodi informatiche, a dimostrazione che i delinquenti hanno lasciato a casa i pc e sono tornati in strada. Ma al netto dei numeri, per il questore esistono due grandi criticità: la camorra e la criminalità giovanile. "La malavita organizzata è la prima piaga di questa città - afferma Giuliano - se ne parla sempre troppo poco. Viviamo in un territorio in cui le denunce da parte delle vittime sono ancora poche e ciò rende più difficile l'attività di indagine. Al netto di ciò abbiamo messo a segno colpi importanti". Il riferimento del più alto dirigente cittadino della polizia è sicuramente all'operazione di inizio dicembre che ha decapitato il clan Mazzarella, attivo nel settore delle estorsioni tra gli ambulanti di Forcella e della Maddalena. 

Sulla delinquenza giovanile, il questore non vuol sentir parlare di emergenza: "Non è un fenomeno che scopriamo ora. E' strutturale che una parte dei nostri ragazzi abbia comportamenti devianti. La soluzione non è solo nell'aumento delle divise in strada, ma anche in attività di recupero. Per esempio, per due pomeriggi a settimana la Caserma Nino Bixio apre ai corsi di judo e boxe per i ragazzi del Pallonetto e c'è un grande afflusso".

Legato ai giovani c'è anche il tema della movida. L'ordinanza del sindaco Manfredi ha mostrato tutti i suoi limiti nella giornata del 24 dicembre, quando le strade dei baretti, specialmente nel quartiere Chiaia, sono state prese d'assalto da migliaia di ragazzi: "E' un tema complesso. Da un lato abbiamo il diritto delle persone di stare per strada per un aperitivo; dall'altro quello degli esercenti di vendere i loro prodotti; infine, c'è il diritto dei residenti al riposo e al decoro urbano. Anche in questo caso, non risolvi il problema aumentando i poliziotti in strada. Per il 31 dicembre cercheremo di applicare l'ordinanza con maggior forza". 

Sempre attivo il contrasto ai parcheggiatori abusivi, anche se uno dei più grandi di Napoli è in piazza Matteotti, proprio a due passi dalla Questura centrale: "Bisogna applicare la legge con rigore, anche gli abusivi di piazza Matteotti sono stati colpiti più volte dal Dacur". Al netto di problemi, Giuliano si dice orgoglioso della città: "Napoli vive gli stessi disagi di altre metropoli. Non vogliamo minimizzare le criticità, ma è bello vedere la città così richiesta dai turisti". 

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