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Primo Maggio a Napoli (Foto Pietro Ciotola)

Primo Maggio a Napoli (Foto Pietro Ciotola)

Primo Maggio, un giorno di riflessione e protesta più che di festa

A Bagnoli una targa dedicata ai morti sul lavoro e a Scampia le Stelle per 66 lavoratori benemeriti. A Piazza del Gesù dibattito e concerto. Negozi aperti nella Ztl e lungomare affollato

Primo maggio non troppo festoso a Napoli: una giornata di riflessione e di protesta. Alle 10 del mattino il sindaco de Magistris si è recato presso la Città della Scienza per scoprire la targa dedicata ai orti sul lavoro: il luogo non è stato scelto a caso, proprio a Bagnoli sorgevano anni fa l’Italsider e la Cementir che hanno negativamente segnato il territorio, con molte vittime.
A Scampia invece, come si legge sulla Repubblica, sindaco e prefetto hanno consegnato Stelle al merito del lavoro a 66 lavoratori anziani benemeriti. La cerimonia si è tenuta all'Istituto tecnico industriale "Galileo Ferraris".

Come riferisce il quotidiano la Repubblica, l’appuntamento pomeridiano a piazza del Gesù ha visto un dibattito su "crescita, lavoro, diritti e legalità" organizzato da Cgil, Cisl e Uil con Camera di commercio, Cassa edile e con il patrocino del Comune. Subito dopo è iniziato uno spettacolo che ha visto protagonisti grandi artisti: Enzo Avitabile e i Bottari di Portico, Tony Esposito, Valentina Stella, Luca Sepe, Peppe Lanzetta, Monica Sarnelli, Simone Schettino e Lino D'Angiò.

Negozi aperti in città e nelle aree caratterizzate dalla Ztl, i commercianti non hanno seguito l’indicazione del sindaco di onorare la festa del lavoro restando chiusi: sono tempi di crisi e di protesta.

Preso d’assalto il Lungomare:  “La ztl – ha raccontato il capogruppo dei Verdi Ecologisti della I Municipalità Diana Pezza Borrelli - ed in particolare l' area di via Partenope è stata letteralmente presa d' assalto da napoletani e turisti. Per mangiare si dovevano attendere dai 45 minuti fino alle 3 ore. Un ottimo risultato per i commercianti locali e ne siamo davvero contenti anche se dobbiamo fare qualche critica ad alcuni prezzi che ci sono sembrati davvero esagerati. In alcuni locali infatti vendevano una bottiglia piccola d' acqua a 3 euro ed il caffè ad 1,20 euro. Dei prezzi assolutamente esagerati che hanno permesso a chi li praticava incassi altissimi a fronte di un servizio in alcuni casi mediocre. Infine segnaliamo la mancanza di bagni pubblici e l' atteggiamento ostile dei locali a permettere ai passanti che non consumavano ad usare i propri bagni. Bene "mappatella beach" dove però mancano ancora le docce pubbliche, gli scivoli per disabili, i bagni ed i raccoglitori della spazzaura".

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