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Cronaca

"Napoli nel Cuore", il cortometraggio di Giuseppe Cossentino selezionato per gli oscar del web

Il corto, che vede come protagonisti Emanuela Tittocchia, Anna Capasso, Mariano Mascolo, pone al centro dell'attenzione la città di Napoli, vista da un punto di vista originale

Giuseppe Cossentino, sceneggiatore e regista, dopo una serie di interessanti radiodrammi e webseries si è cimentato nel suo primo cortometraggio, "Napoli nel Cuore", tratto dal romanzo dalla grande poetessa Tina Piccolo e di Giuseppe Nappa.

Il corto, che vede come protagonisti Emanuela Tittocchia, Anna Capasso, Mariano Mascolo, pone al centro dell'attenzione la città di Napoli, vista da un punto di vista per certi versi inusuale e originale.

NapoliToday ha intervistato Cossentino sul suo lavoro cinematografico.

Com'è nata l'idea del corto, selezionato anche dal Rome Web Awards 2015, l'Oscar italiano del web?
L’idea del corto sociale nasce come corollario cinematografico al romanzo della poetessa Tina Piccolo e del giornalista Giuseppe Nappa, pubblicato da Autorinediti. All’interno del volume, della poetessa e del giornalista anche un mio testo “ La Caffettiera Napoletana” che tramanda la tradizione e il rito del buon caffè, fatto dalla “ cuccumella”. Il corto come il libro raccontano una Napoli vista da una prospettiva diversa. Al filmato su pellicola hanno preso parte attori professionisti, dalle attrici Emanuela Tittocchia e Anna Capasso, all’attore Mariano Mascolo. Due lavori frutto di una sinergia ragionata.

Qual è il messaggio che volevi veicolare attraverso il corto?
Il messaggio che si intende dare è quello di una Napoli vincente, unita, culla di amore, di arte contemporanea, terra di dignità da tramandare ai posteri in tutta la sua meravigliosa bellezza che trasuda dai sui monumenti, palazzi, miti e leggende. Napoli è la città dalle mille contraddizioni ma che ammalia con il suo fascino esoterico, una metropoli quasi magica. Sia nel corto che nel libro si racconta, il cuore di “ Neapolis” , la Napoli autentica il cui cuore batte più forte che mai.

Come è nata la tua carriera artistica e quali sono i problemi incontrati comuni a giovani creativi in una città come Napoli?
La mia carriera artistica è nata partecipando a soli diciannove anni ad un premio internazionale per la narrativa giovane con un racconto inedito “Dopo il Perdono” da lì, mi sono occupato del recupero del radiodramma italiano, creando nel 2009 la prima sceneggiatura di “Passioni Senza fine” il primo radiodramma italiano sul web sullo sfondo di due famiglie napoletane in lotta per il mercato farmaceutico imprenditoriale partenopeo, e mettendolo in onda con uno straordinario successo e seguito, dopo anni il 28 Febbraio 2011, creando una sorta di leggenda metropolitana del web seriale italiano. Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza, da qui, la voglia di perfezionarmi al corso di sceneggiatura di Entertaiment Media presso la Scuola Internazionale di Comics di Napoli con l’aggiunta di un Workshop cinematografico con la sceneggiatrice Heidrun Schleef. A Napoli sinceramente ho lavorato poco, i miei prodotti sono per lo più nazionali, con collaborazioni all’infuori del capoluogo campano tranne qualche caso sporadico. E’ una realtà artistica dura e difficile che lascia poco spazio ai giovani per emergere se non sei imprenditore di te stesso. Ammetto che anni fa ho avuto un grande coraggio a mettermi in gioco, non ho avuto aiuti se non studio, tenacia e sostegno di validi professionisti. Per chi vive di questo lavoro, la realtà napoletana dalla mentalità chiusa è come una grande scalata in montagna.

Quali sono i progetti di cui vai più fiero?
Sicuramente i radiodrammi sul web “Passioni Senza fine”, Intrigo ed il mio ultimo lavoro, il corto “Napoli nel Cuore”, che sono stati selezionati e sono in gara con tante nominations nelle categorie migliori ai Rome Web Awards 2015, l’Oscar Italiano Del Web. Alla fine il mio nome è associato ai radiodrammi, dopo 40 anni di assenza ho recuperato una forma di spettacolo in via d’estinzione, unendo tradizione e innovazione tanto da essere definito “ l’autore che porta il radiodramma italiano nel Mondo”. Sono diventato un professionista del web, ne vado fiero perchè l’innovazione mi ha ripagato e un adottato del cinema e della tv. Anche se prediligo tutte le forme d’arte che danno lavoro e qualità.

Progetti futuri?
Ci sono due nuovi progetti di radiodrammi sul web in pentola ed un nuovo progetto che nelle prossime settimane dovrei firmare il contratto, quindi da buon napoletano scaramantico non parlo.

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