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Immigrati

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Napoli capitale dell'immigrazione: in Campania è record di stranieri

Lo riferisce il Dossier Statistico sull'immigrazione di Caritas e Fondazione Migrantes intitolato "Non sono numeri": 194mila i migranti stabilitisi in Campania, di cui il 58% vive a Napoli

Napoli: capitale dell'immigrazione per quanto riguarda il Meridione. Sono, infatti, ben 194mila gli stranieri ormai stabilitisi in Campania e di questi il 58% risiede all'ombra del Vesuvio (oltre il 26% del fenomeno migratorio che riguarda l'intero sud Italia). La cifra dei migranti arrivati nella nostra regione (provenienti da 174 paesi diversi) si è addirittura quadruplicata nel corso di soli dodici anni (a partire da 2000).

A riportare le cifre, come si legge sul quotidiano il Mattino in un articolo di Maria Chiara Aulisio, è «Dossier statistico sull'immigrazione» giunto alla sua 22esima edizione ed elaborato da Caritas e Fondazione Migrantes. "Non sono numeri" è il titolo molto esplicativo del Dossier: non si tratta di cifre ma di persone, valore aggiunto alla nostra società, una "risorsa" spiega il direttore della Caritas, Enzo Cozzolino, che aggiunge "dobbiamo cominciare a lavorare seriamente sulle famiglie che rappresentano il luogo più importante per la formazione dell’uomo. Poi, tutto il resto verrà da solo".

A sottolinearlo, riferisce ancora Ausilio, è anche il Cardinale Sepe, che ha partecipato alla presentazione del Dossier nella sede della Curia, ricordando come sia possibile "prescindere dal valore umano della persona, dalla sua dignità che va rispettata in ogni circostanza".

Ma torniamo alle "cifre":  subito dopo Napoli, si legge ancora sul quotidiano cittadino, c'è la provincia di Caserta con il 19.3, segue quella di Salerno con ilm16.3 per cento. Per quanto riguarda i migranti stabilitisi a Napoli, la percentuale più alta arriva dall' Ucraina (28.9 per cento), il 13.3 per cento arriva invece dallo Sri Lanka, il 10.2 per cento dalla Cina , il 5.4 per cento dagli Stati Uniti, il 5.1 per cento dal Marocco , seguono poi con percentuali comprese tra il 4 e 2 per cento  il Bangladesh, le Filippine, la Russia, l’Albania e il Pakistan .

Altro dato importante che emerge da Dossier è che in Campania la percentuale di donne migranti supera quella relativa sia al sud italia che a quella nazionale.

Per quanto riguarda l'occupazione invece, riferisce Tiziana Cozzi della Repubblica che, per la maggioranza, i migranti sono impiegati nel settore agricolo (19,6 per cento) e nell’edilizia (14,9 per cento), segue poi il settore alberghiero e la ristorazione (10,7 per cento). Il resto è occupato nei servizi alle imprese (8,9 per cento), nel commercio all’ingrosso (7,3 per cento) e al dettaglio (5,8 per cento).


Ancora sulla Repubblica si legge anche il dato relativo ai migranti e al lavoro nero, un dato emerso da uan ricerca del sindacato Flai Cgil contenuta all’interno del dossier : addirittura nel 90 per cento dei casi  i migranti svolgono per lo più lavoro irregolare nel settore delle filiere agricole e florovivaistiche, con una paga compresa tra i 15 e i 20 euro al giorno. Le zone illegali in agricoltura, con la più alta incidenza di sfruttamento, restano la Piana del Sele in provincia di Salerno, Castel Volturno e Villa Literno nel Casertano.

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