Napoletani scomparsi in Messico, i familiari: "90mila euro a chi ci darà informazioni"

A far trapelare la decisione è Francesco, il figlio di Raffaele Russo, che con Antonio e Vincenzo è scomparso dal 31 gennaio nello stato di Jalisco. Infruttuose finora le ricerche

"Daremo 2 milioni di pesos per qualunque informazione riguardante i nostri cari", scrive così su Facebook Francesco Russo, figlio di Raffaele, uno dei tre napoletani da oltre due mesi spariti in Messico, nello stato di Jalisco. La cifra equivale a circa 90mila euro, e si tratta di una ricompensa monstre, soprattutto in Messico. Ricordiamo che, secondo le indagini, i tre napoletani furono "venduti" dai poliziotti a un gruppo armato (probabilmente affiliato al temibile cartello CJNG) per soli 43 euro. Dopo l'estensione delle ricerche negli stati vicini (Michoacan e Colima), si sperava che dalla nazione centroamericano arrivasse qualche buona notizia. Invece gli investigatori sembrano brancolare nel buio, e a preoccupare i familiare è una innegabile collusione tra una parte della polizia e la criminalità locale. 

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