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Napoletani scomparsi in Messico, "ci sono incoraggianti novità". Speranze di ritrovarli in vita

Un nuovo incontro tra l'avvocato delle famiglie Russo-Cimmino (Raffaele, Vincenzo e Antonio sono scomparsi in Messico dal gennaio 2018) e il sottosegretario Merlo porta nuova speranza tra i familiari

Emergono speranze per i familiari di Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, i tre napoletani scomparsi in Messico, da Tecalitlan nello stato di Jalisco, il 31 gennaio del 2018. Un nuovo incontro tra l'avvocato della famiglia Russo-Cimmino e il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, avvenuto in Farnesina, ha riscosso buoni risultati. Il senatore Merlo ha spiegato che le indagini procedono presso la Procura Generale dello Stato di Jalisco, sono coperte da estrema segretezza ma ci sarebbero - riporta l'avvocato Ferrandino - "speranze di trovare i tre ancora in vita". "Le notizie sono incoraggianti", aggiunge Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio, da sempre in prima linea per sollecitare le istituzioni nel ritrovamento dei familiari. 

Napoletani scomparsi in Messico, chiesto l'intervento dell'Onu

Finora le indagini hanno portato all'arresto di tre poliziotti, che hanno confessato di aver ceduto i napoletani, venduti per 43 euro, a un gruppo criminale facente parte del cartello Nuova Generacion. Da allora i responsabili, nonostante diversi identikit circolati, non sono mai stati individuati e arrestati. 

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