Proseguono le ricerche dei tre napoletani. Ma a Jalisco polizia e crimine si confondono

Ieri l'ultimo caso: tre studenti sono stati sequestrati all'esterno della scuola di cinema nei pressi della capitale di Jalisco. I rapitori si identificavano come poliziotti

In Messico proseguono le ricerche dei tre napoletani (Raffaele, Vincenzo, Antonio) di cui non si hanno notizie dal 31 gennaio. Le indagini sembrano preannunciare svolte imminenti: ieri il segretario dello stato di Jalisco ha rivelato che a stretto giro ci saranno nuovi mandati d'arresto. Quattro poliziotti sono già accusati di sparizione forzata. Ma il tempo stringe e, analizzando il contesto sociale, emerge l'inferno in cui i ricercatori devono calarsi per ritrovare i napoletani. Un inferno che ha a tal punto impressionato il governo tedesco da far pronunciare il Ministero degli Affari esteri della Germania: "Non andate nello stato di Jalisco", ha consigliato il Ministero ai cittadini tedeschi.

I NUMERI - Ma sono i numeri quelli che rendono l'idea. Numeri che vi abbiamo già raccontato in uno speciale dedicato allo stato messicano e allo stato confederato di Jalisco. In Italia, ogni anno, ci sono circa 400 omicidi. In Messico, dove la popolazione è doppia rispetto a quella italiana, se ne contano 29mila. Nel solo stato di Jalisco (7 milioni di abitanti), nel 2017 ci sono stati circa 1400 omicidi. Si parla di quattro morti ammazzati al giorno in un territorio equivalente, per popolazione, alla somma di Campania e Calabria.

LE SPARIZIONI - Ma se i numeri, ufficiali, sono questi c'è un dato sommerso e inquietante. Moltissime sono le sparizioni forzate, persone di cui si perdono le tracce. Il numero aumenta negli ultimi tempi,. Ed è il caso dei tre napoletani nello stato di Jalisco. Ieri l'ultimo, terribile fatto di cronaca, proprio nello stato di Jalisco. La scuola di cinema di Tonalà (a pochi chilometri da Guadalajara) ha denunciato che un gruppo di uomini armati ha costretto tre giovani studenti a salire su due furgoni. I ragazzi (tra i 25 e i 20 anni) rientravano da una giornata di registrazioni per un progetto scolastico, quando sono stati rapiti. E anche in questo caso alcuni organi d'informazione messicani raccontano: "I giovani erano circondati da due camion con circa otto persone armate che si identificavano come agenti dell'ufficio del Procuratore locale, e li hanno portati via". La differenza tra forze dell'ordine e criminali è talvolta così sottile, impercettibile, che risulta comprensibile la diffidenza dei familiari sulle ricerche finora effettuate. Finora l'unico organismo che ha aperto un'indagine sui tre giovani è il CEDHJ, Commissione Statale per i Diritti Umani Jalisco. La Procura di Jalisco non si è ancora espressa. 

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