Napoletani scomparsi in Messico, trovata fossa comune: "Ma non perdiamo le speranze"

Il legale delle famiglie Russo e Cimmino: "Ogni giorno vengono trovate fosse comuni in Messico". Intanto il processo è ancora fermo nonostante l'ammissione di colpa dei 4 poliziotti

Una fossa comune, contenente 29 corpi, è stata ritrovata in Messico, nello stato di Jalisco. Si tratta dello stato dal quale sparirono i 3 napoletani Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, scomparsi esattamente due anni fa, il 31 gennaio 2018. Sono in corso in queste ore gli accertamenti del DNA per identificare i 29 corpi e associarli alle numerose persone scomparse in Messico negli ultimi anni. 

"Venduti per 43 euro"

Secondo l'avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie Russo e Cimmino intervistato dall'Ansa, "ogni giorno si registrano ritrovamenti di fosse comuni in Messico. La famiglia però non ha perso le speranze".

Intanto prosegue il processo di primo grado in Messico. Quattro poliziotti sono detenuti in attesa di condanna definitiva: hanno confessato di aver fermato i napoletani nei dintorni di Tecalitlan e di averli poi venduti (per 43 euro) al cartello messicano Jalisco Nueva Generacion. 

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