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Totò

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Un Museo di Totò a Napoli: il Rione Sanità si mobilita

Raccolte di firme in città e a Palermo, Toronto, New York e in Australia. L'iniziativa vede in prima linea la terza Municipalità, il Fai e i docenti e i ragazzi dell'Istituto tecnico-professionale Caracciolo-Salvator Rosa

Un Museo di Totò nello storico palazzo dello Spagnuolo, in via dei Vergini, nel cuore del rione Sanità, dove nacque il grande attore nacque nel 1898. Perché il sogno che durata da troppi anni di rendere omaggio al Principe della risata, realizzando un museo dedicato alla sua arte, diventi finalmente realtà c'é ora un'iniziativa che vede in prima linea la terza Municipalità, il Fai (Fondo ambiente italiano) e i docenti e i ragazzi dell'Istituto tecnico-professionale Caracciolo-Salvator Rosa, che ha sede in via Santa Maria Antesaecula, proprio la strada dove, al civico 109, dove venne alla luce Antonio De Curtis il 15 febbraio 1898.

"L'impegno della municipalità è quello di riuscire ad aprire il Museo di Totò atteso da troppi anni, per fare onore al Principe del sorriso, che è orgoglio non solo per il nostro quartire, che gli ha dato i Natali, ma anche di Napoli e dell'Italia intera" , ha spiegato il presidente della Municipalità Giuliana Di Sarno. Secondo i promotori il progetto potrà essere finanziato e realizzato in breve tempo dal FAI. Il museo di Totò permetterebbe "la creazione di figure turistiche ad ho, la nascita di nuove e piccole attività imprenditoriali ed artigiane e toglierebbe manovalanza alla criminalità.


 "E' indubbio che tale museo potrebbe rappresentare una risorsa effettiva per l'intero quartiere , sia in termini culturali che economici e sociali, cementando il senso di appartenenza al proprio territorio , consentendogli di aprirsi all'esterno", affermano i dirigenti dell'Istituto scolastico. Il Museo Totò potrebbe essere il primo "museo di quartiere" in Italia, sull'esempio del museo di storia e cultura afro-americana ."Anacostia Neighborood Museum" di Washington. Raccolte di firme sono state organizzate anche a Palermo, Toronto, New York e in Australia. Gli allievi dell'istituto hanno scritto una lettera alla De Curtis. "Uno degli obiettivi principali su cui punta la nostra scuola - si legge - è la riqualificazione del rione Sanità, contrapponendo alle crude immagini di cronaca, un' immagine di arte, di cultura e di rinnovamento. Noi allievi vorremmo essere promotori di iniziative culturali che partano dal quartiere ed essere fieri di esserci nati , e nessuno più di Lei potrebbe aiutarci a realizzare ciò". I ragazzi lanciano una serie di proposte. "Gli allievi dell'indirizzo turistico - spiegano - potrebbero essere impegnati nel museo per l'accoglienza dei visitatori ed effettuare l'attività di guide all'interno. Gli allievi dell'indirizzo grafico potrebbero interessarsi di alcune attività pubblicitarie inerenti alle attività che svolgerà il museo (cartelloni pubblicitari,inviti ad eventi, brochure ecc..)". All'interno del Palazzo dello Spagnuolo è stato anche realizzato "un piccolo auditorium, pertanto potrà essere la sede di attività culturali e artistiche, sfilate di moda, mostre di grafica pubblicitaria ed altro". (Ansa)

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