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Giugliano, un muro separerà i rom dalla zona industriale

I promotori: "Non siamo razzisti, ma vogliamo evitare furti e manomissioni. E non diciamo certo che tutti gli atti vengono compiuti dai rom perché qualcuno potrebbe nascondersi dietro questo alibi"

Sarà lungo 450 metri e alto quasi 3. Parliamo di un muro di cemento che andrà a 'proteggere' la zona industriale e separarla dai confinanti accampamenti dei rom.

Una misura di stampo razzista? No, fanno sapere i promotori dell'iniziativa che domani sarà presentata ufficialmente a Giugliano, anche se "con la realizzazione del muro di cemento si scoraggiano i rom che vivevano prima nell'area industriale" e ai quali venivano addebitati "furti d'acqua con la deviazione di tubature, la manomissione delle cabine elettriche e la continua devastazione delle linee telefoniche per rubare il rame".

L'iniziativa è del Cig, il Consorzio presieduto dall'imprenditore Angelo Punzi, e raccoglie 45 aziende dei settori dell'elettronica, della farmaceutica e dell'abbigliamento. "Il muro - spiegano i promotori - non è sicuramente la soluzione ai problemi derivati dalla difficile convivenza con la comunità rom che per oltre trent'anni ha 'sopravvissuto' inglobata nel polo industriale di Giugliano con tutte le problematiche connesse ad una promiscuità forzata".


Punzi sottolinea che si tratta di un normale sistema di recinzione posto a tutela dell'area industriale, come in altre zone analoghe, e sensori antintrusione. "E non diciamo certo che tutti gli atti sono stati compiuti dai rom perché ci potrebbero essere altri che si nascondono dietro questo alibi". (Ansa)

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