Ugo Russo, la Municipalità: "Il Comune non cancelli il murales"

La lettera aperta alla città firmata dal presidente Chirico e da alcuni consiglieri: "Non si può banalizzare una vicenda così dolorosa. Quell'opera può rappresentare un monito per molti giovani"

"Non si può banalizzare la storia di Ugo Russo in una ipocrita guerra tra bene e male". Francesco Chirico, presidente della II Municiplità, spiega il perché insieme alla consigliere Bianca Verde e all'assessore Marcello Cadavero, ha firmato e diffuso una lettera aperta in cui chiede al Comune di Napoli "di non cancellare il murales dedicato al15enne". 

La storia di Ugo Russo è nota ai più. Ha tentato una rapina ai danni di una persona, un carabiniere in borghese. Il carabiniere ha poi esploso colpi di arma da fuoco che hanno colpito il ragazzo, uccidendolo. "Le istituzioni non possono non ammettere le proprie responsabilità nei confronti di un ragazzo così giovane che sceglie la strada dell'llegalità. E non doveva morire per una rapina. Per questo motivo, c'è un carabiniere che è accusato di omicidio colposo. L'idea del murales nasce per chiedere verità e giustizia su quanto accaduto e anche come monito per i giovani che potrebbero prendere quella strada". 

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