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La Tarantina: "Io sono più napoletana dei razzisti"

 

"Che cosa volevano dire con la scritta 'non è napoli'? Io sono arrivata in questa città nel 1947, avevo 11 anni. L'ho vista rinascere dalle macerie, mi ha adottato". La Tarantina non sembra scossa dall'atto vandalico con cui è stato imbrattato il murale che la ritraeva. Forse se l'aspettava. Quando arrivò all'ombra del Vesuvio la Tarantina si chiamava ancora Carmelo. Non sapeva che sarebbe diventato il più famoso trans della città "Ma a me la parola trans fa spavento, mi piace molto di più femminello, è più accogliente". 

Oggi di anni ne ha 84 e di certo, dopo la vita che ha vissuto, non può spaventarla uno spruzzo nero di bomboletta e una scritta che svela il lato della Napoli peggiore, ignorante e omofoba. L'affresco di Vittorio Valente, in via Concezione a Montecalvario, era stato inaugurato appena il 18 febbraio di quest'anno.

Lo scempio è avvenuto sabato 23, nel tardo pomeriggio. Il volto della Tarantina è stato coperto da pittura nera, accanto una scritta: "Non e Napoli" con la 'e' senza accento, a testimoniare difficoltà con la grammatica. "Avranno voluto colpire tutte le persone della comunità lgbt,  non solo me. Mi aspettavo qualcosa del genere. Ciò che mi ha più ferita è la scritta. Io amo questa città, mi ha dato l'affetto che il mio paese, Avetrana, non mi ha mai dato. Quando sono arrivata qui ho scoperto che l'accoglienza, il rispetto e l'amore". 

Eppure, nell'ultimo periodo, gli episodi di intolleranza stanno aumentando pericolosamente: "Gli anni '60 e '70 sono stati quelli della tolleranza. Gli anni '80 meno, dopo sono cominciati i casi di discriminazione". Nonostante il disaccordo di una minoranza, Tarantina rappresenta Napoli da molto tempo. La sua vita è stata trasposta in un libro e uno spettacolo teatrale. Una vita fatta di abbandoni, prostituzione, libertà, coraggio, carcere, sofferenza, ma anche gioie. Girerà presto un film internazionale, è chiamata in molte case del centro per recitare le sue tombole scostumate. E' amata da fotografi e da gente comune: "Io non mi fermo, continuerò a difendere i diritti degli omosessuali e dei trans, come ho fatto per tutta la vita". 

 (Foto: Alessandra De Cristofaro; colonna sonora: Tomorrow da www.bensound.com)

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