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Portici, finte multe sulle auto: protesta dei grillini

Attacco al Comune da parte degli attivisti del movimento di Beppe Grillo per contestare la cattiva amministrazione e lo spreco di soldi pubblici

Avevano certamente tra gli obiettivi quello di attirare l'attenzione dei cittadini. E ci sono riusciti. Tutto è accaduto ieri mattina a Portici quando in molti hanno trovato sul parabrezza della propria auto un foglietto bianco. Panico: si tratta di una multa.

Poi la scoperta: dietro l'imitazione di un classico verbale tipico da vigile urbano, si nascondeva un messaggio sotto forma di burla. Una singolare provocazione organizzata dagli attivisti del movimento di Beppe Grillo per protestare contro la pioggia di contravvenzioni che investe i cittadini di Portici. Perché, a sentire proprio i grillini, il Comune punterebbe sui proventi delle multe elevate per andare a rimpinguare le povere casse comunali.

Ecco allora apparire, sui finti verbali, frasi più che chiare allo scopo di pubblicizzare una cattiva amministrazione e lo spreco di soldi pubblici.

Sul retro del volantino, poi, le ragioni della protesta così specificate dal Movimento Cinque Stelle: 'Alcune settimane fa il Consiglio comunale di Portici ha approvato nel bilancio preventivo l'aumento delle entrare provenienti dalle contravvenzioni da un milione e ottocentomila euro a due milioni e mezzo. Che significa? Forse che l'amministrazione comunale auspica di ricavare più soldi dalle multe per soddisfare il fabbisogno di spese comunali. In pratica, il Comune non ha soldi e spera di farli con le multe ai cittadini'.

Ovviamente il sindaco Vincenzo Cuomo è intervenuto sulla questione spinosa spiegando che tali affermazioni non corrispondono al vero.
Inutile dire però che, negli ultimi tempi, in città si respira tutt'altra aria: un presidio più capillare di vigili al centro e una maggiore rigidità dei caschi bianchi dovuta probabilmente al ricambio generazionale degli ultimi tempi.

Ma a sentire il colonnello Gennaro Sallustro, comandante della polizia municipale, la questione è semplice: le infrazioni degli automobilisti sono evidenti e le multe vanno dunque registrate. Se le regole sono vietate, è normale dunque che un vigile faccia scattare la contravvenzione.
Una variazione di numero di verbali in base a una indicazione di tipo politica? Sarebbe impossibile inventarsele, tuonano dai piani alti. Ma la questione, per adesso, resta ancora aperta e con molti punti da chiarire.

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