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Multe 'pazze' in centro storico. Beffa per i cittadini: "Ricorso è unica strada"

Il presidente della commissione Trasporti: "Sindaco ha promesso di annullare le contravvenzioni, ma è falso: l'unico che può farlo è un giudice". L'esperto: "Azione legale fondata per mancanza di colpa. Il Comune rischia di pagare tutte le spese processuali"

 

Doveva essere un provvedimento per aiutare l'economia e invece, almeno per ora, si è rivelato essere solo una spesa per migliaia di automobilisti. Da settimane, si discute delle multe pazze elevate da giugno a settembre nel centro storico di Napoli. Sebbene il sindaco de Magistris abbia annunciato che le contravvenzioni sarebbero state annullate, al momento questa promessa non trova alcun riscontro legale. "Il Comune non può decidere di annullare una multa. L'unico che può farlo è un giudice" afferma Nino Simeone, presidente della commissione comunale ai Trasporti, aprendo la strada a un'ondata di ricorsi.

Facendo un passo indietro, il motivo dell'impennata di ammende non è da ricercare in una crescita dell'inciviltà dei cittadini partenopei, bensì in un pasticcio che parte dal Comune. Per dare respiro ai commercianti dopo il lockdown primaverile, l'Amministrazione ha stabilito nei mesi scorsi che alcune ztl del centro città, si tramutassero dopo una certa ora in aree pedonali. In particolare le ztl Centro Antico, Mezzocannone e piazza del Gesù. Peccato che la comunicazione del provvedimento non sia stata particolarmente efficace e che, in alcune situazioni, il nuovo status non fosse comunicato dalla segnaletica verticale. Il risultato è che, in tre mesi, gli automobilisti hanno percorso le strade incriminate ignari di essere trasgressori. Se ne sono resi conto soltanto a settembre inoltrato, quando sono giunte a casa le prime multe. 

Ad affermare che ci sia stato qualche problema nella comunicazione non sono i cittadini ma l'amministrazione stessa. In primis, con le parole del sindaco, datate 17 settembre. In quell'occasione, de Magistris assicurò che si sarebbe trovato il modo di annullare le multe. Un'affermazione che non trova fondamento in alcuna norma. Infatti, solo in seguito a un ricorso il giudice di pace o il prefetto potrebbero decidere per l'annullamento.

Il giorno dopo, il 18 settembre, una delibera di Giunta ammette la criticità delle multe, la buona fede dei cittadini e la necessità di trovare una soluzione. Il documento dell'Esecutivo cittadino, però, non indica la strada da seguire, bensì si limita a demandare ogni responsabilità e decisione agli uffici competenti. Anche in questo caso, la delibera sembra non avere alcuna base legale, perché gli uffici comunali non hanno alcun potere in merito. "E' l'ennesimo pastrocchio della Giunta - accusa Simeone - quella delibera non vuol dire nulla, è solo uno scaricabarile. Una multa non appartiene al Comune, ma alla collettività e solo un giudice può decidere di annullarla dopo un ricorso. Quindi, il sindaco ha promesso qualcosa che non può fare. Ci sono cittadini che hanno avuto decine di multe in un solo giorno e che sono costretti a pagare ben oltre i mille euro". 

In questo caos, i cittadini stanno costituendo dei gruppi sui social network in cui si scambiano informazioni, spesso discordanti. Alle proteste popolari si sono aggiunte anche voci istituzionali, come quelle del presidente della seconda municiplità Francesco Chirico "Gli utenti - spiega l'avvocato tributarista Marco Ferone, gestore della pagina Facebook Ricorso Facile - lamentano una segnaletica scadente e una comunicazione insufficiente. Elementi confermati sia dalle parole del sindaco che dalla delibera. Basta questo per affermare che un ricorso sarebbe più che fondato per mancanza della colpa da parte del trasgressore. In questo scenario, il Comune di Napoli rischia di pagare un conto salato relativo alle spese processuali". 

Intanto, mercoledì 14 ottobre è stata convocata una seduta della commissione Trasporti su questo argomento: "Non è possibile - conclude Simeone - che a pagare le inefficienze dell'Amministrazione siano sempre i cittadini". La battaglia è solo all'inizio. 

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