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Atti vandalici nella Villa Miriam Makeba di Mugnano

Atti vandalici nella Villa Miriam Makeba di Mugnano

Mugnano, vandali in azione nella Villa Comunale "Miriam Makeba"

Sfregio sotto la targa dedicata alla cantante sudafricana "Mama Africa". I Comitati civici: "Lo cancelleremo e lo faremo non una, ma altre 10, 100, 1000 volte se sarà necessario"

Mugnano: atti vandalici alla Villetta di Via San Lorenzo.
La Villa Comunale, gestita dalla cittadinanza e dagli attivisti del Comitato Civico Cambiamo Mugnano in collaborazione con la Rete in difesa dei Beni Comuni e in accordo con l'amministrazione e il Sindaco Giovanni Porcelli, è stata da poco dedicata alla memoria dell'artista sudafricana Miriam Makeba. Il nome è stato scelto a seguito di tre assemblee popolari tenutesi proprio in villetta e, in una serata di presentazione ufficiale alla cittadinanza, è stata affissa una targa dedicata alla cantante conosciuta anche come "Mama Africa" per la sua costante lotta contro il razzismo e l'apartheid.

Lo "sfregio", di stampo molto volgare, è stato inferto da ignoti vandali proprio sotto la targa recante il nuovo nome della villetta.

"Che sia stata una ragazzata o un gesto mirato - spiegano gli attivisti del Comitato Cambiamo Mugnano - non ci è dato saperlo, ma forse fa poco la differenza, perché non cambiano le responsabilità di chi quel gesto lo ha commesso o, talvolta involontariamente, legittimato. E soprattutto non cambia di una virgola il nostro percorso. Un percorso di ripristino e valorizzazione degli spazi di aggregazione, che parte da un assunto: dobbiamo spegnere i televisori, stare insieme, incontrarci, confrontarci, discutere e condividere, abbandonando l'egoismo. Dobbiamo trovare il modo e il tempo di parlare di tutto, dai problemi sociali a quelli ambientali, dalla necessità di maggiore giustizia sociale a quella della pace del mondo. Insomma di cose piccole e cose grandi, purché non si smetta mai di parlare. Abbiamo bisogno di aggregazione."

"Quello sfregio lo cancelleremo - aggiungono risoluti - e lo faremo non una, ma altre 10, 100, 1000 volte se sarà necessario. Perché proprio gesti come questo rendono ancor più necessario l’impegno della Cittadinanza attiva per la valorizzazione culturale e per la tutela dei beni comuni e perché lo dobbiamo ai tantissimi Cittadini che ogni giorno fanno sentire il loro appoggio forte alle nostre azioni".

E sulla storia della loro attività in Villa raccontano: "Siamo entrati in villa ripristinando la struttura interna, dimostrando che non servono mega appalti per assicurare la manutenzione delle strutture pubbliche, ma che possono bastare 100 euro e un po’ di buona volontà. Abbiamo iniziato la raccolta differenziata e il compostaggio in villa, fasi di un ciclo virtuoso dei rifiuti che oramai farà parte per sempre del nostro DNA, perché è insopportabile che in una città che si riempie la bocca delle parole “raccolta differenziata” vi siano ville comunali e scuole in cui essa non si pratica. Abbiamo intitolato la villa a Miriam Makeba, dopo tre assemblee popolari, perché le belle persone devono essere ricordate, dando uno schiaffo alla burocrazia che avrebbe impiegato 10 anni per farlo".

Parte questa sera, intanto, il programma di eventi gratuti "Estate contro la crisi" in Villa con la proiezione del film sugli effetti degli inceneritori “Sporchi da morire”


 

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