Cronaca Via Aldo Moro

Mugnano: dubbi sull'impianto di compostaggio previsto a Scampia

La Rete Ambiente e Sviluppo: "favorevoli agli impianti, ma bisogna discutere sulla loro localizzazione e dell'impatto su un territorio altamente urbanizzato". Presidio di protesta all'ottava municipalità

Impianto di compostaggio

Mugnano: la neonata Rete Ambiente e Sviluppo esprime dubbi sull'impianto di compostaggio che la giunta de Magistris vorrebbe costruire a Scampia, in una zona confinante con la cittadina mugnanese e con Melito.

"Il compostaggio dei rifiuti - spiegano in una nota i promotori della Rete - rientra in quella catena che viene definita "ciclo virtuoso dei rifiuti". Sono pertanto indispensabili per la tutela del nostro ambiente. Bisogna però capire quale tipo di impianto si intende realizzare e quale impatto avrà sul territorio, dovendo essere realizzato in un territorio altamente urbanizzato".

Fondamentale quindi discutere della localizzazione di questi impianti, soprattutto quando si tratta di territori che hanno già subito i gravi danni arrecati da discariche e roghi tossici. La qual cosa non significa che si è contrari all'impianto, ma semplicemente che bisogna discutere della cosa per capirne di più.

"Questa mattina - si legge ancora in un comunicato della Rete - alla ottava Municipalità (Chiaiano, Piscinola Scampia) del Comune di Napoli si è svolto un presidio contro la costruzione di un impianto di compostaggio in una zona di Scampia a con confine con Mugnano e Melito.

Si è svolto anche il consiglio di municipalità che ha proposto di richiedere al comune di Napoli l'istituzione di un tavolo di concertazione sulla situazione con la presenza dei rappresentanti dei comuni interessati".

Unicamente allo scopo di "comprendere meglio la questione, sono intervenuti alla manifestazione di questa mattina anche il sindaco di Mugnano, Giovanni Porcelli, i consiglieri comunali Porri e Verrazzo, tanti cittadini della zona di via Aldo Moro e noi della Rete Ambiente e Sviluppo"

"Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione" conclude il comunicato.

Una situazione che necessita di maggiore comprensione e soprattutto di un confronto con i cittadini, i tecnici  e le istituzioni, ma che non vede certamente posizioni contrarie rispetto agli impianti di compostaggio.

La questione è spinosa e i dubbi di Mugnano, quindi, cittadina che da anni si batte per impianti ecosostenibili e sicuri e che quindi li appoggia e li auspica, nascono unicamente dalla necessità di avere garanzie e maggiore tutela rispetto a quanto successo in passato, ma è da sottolineare che nessun dubbio è sollevato sull'utilità e anzi l'estrema necessità di questo tipo di impianti a Napoli, in provincia e ovunque.

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