Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Piazza Municipio

Mugnano per la battaglia "Stop Biocidio": striscione esposto dalla balconata del Comune

Gesto simbolico degli attivisti locali della Rete StopBiocidio per ricordare che "Mugnano, in questa importante lotta per la tutela della salute, deve esserci e partecipare". Il 9 novembre tutti in piazza

Non sono solo giorni di festa a Mugnano: mentre prendono il via i festeggiamenti per il Sacro Cuore di Gesù, ricorrenza molto sentita dai residenti della cittadina a nord di Napoli, non si ferma la mobilitazione contro la devastazione ambientale.

"Proprio in questi giorni è ancora più importante fare informazione e coinvolgere quanti più cittadini possibile su quanto accaduto (e ancora accade) nelle province di Napoli e Caserta, nella 'Terra dei fuochi e dei veleni', affinché l'attenzione resti alta e il territorio partecipi alle grandi mobilitazioni che stanno travolgendo tutti i comuni coinvolti dall'inquinamento criminale, da Giugliano fino a Caivano" spiegano gli attivisti locali della Rete #StopBiocidio.

Questa mattina, la cittadinanza attiva ha esposto un grande striscione dalla balconata della Casa Comunale che reca la scritta "StopBiocidio Mugnano", per ribadire che la cittadina è e deve essere presente in questa importante battaglia per la salvaguardia di un territorio martoriato, che ci riguarda tutti e dalla quale nessuno può sentirsi escluso. Ad accompagnarli, Mauro Romualdo, consigliere delegato "all'attuazione della delibera contro l'inceneritore e in favore di politiche ambientali più virtuose" approvata all'unanimità da qualche settimana in consiglio comunale.

La scelta di esporre al Comune lo striscione non è legata solo all'obiettivo della maggiore visibilità, ma anche e soprattutto alla richiesta che dalle delibere si passi a fatti più concreti. E azione concreta sarà quella promossa dal Comitato locale di Stop Biocidio per il 9 novembre: una grande manifestazione sul territorio mugnanese, che coinvolga i residenti in un corteo di speranza. Un appuntamento importantissimo per la cittadina con il triste primato del più alto tasso di tumori del circondario. Il grido però, spiegano gli attivisti, non sarà "Mugnano non vuole morire", ma "Mugnano vuole vivere e vivere bene". "E' un nostro diritto e dobbiamo affermarlo con determinazione, se saremo tanti, vinceremo e riscatteremo queste terre".

Speranza, quindi, per un futuro di cui ci si può riappropriare "restando uniti nella battaglia e vigilando affinché le bonifiche siano fatte sotto il controllo popolare, per evitare che diventino il nuovo business di chi fino ad oggi ha inquinato".

Una mobilitazione che sarà preludio all'appuntamento del 16 novembre, in cui tutte le realtà in lotta per la tutela dell'ambiente confluiranno a Napoli per un grande corteo che coinvolgerà anche la città, fino ad oggi rimasta un po' ai margini della battaglia.

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