Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Piazza Municipio

Mugnano: disposta la chiusura per il Metro Gold

Mancherebbe il requisito fondamentale dell'area parcheggio. Accuse all'amministrazione dal Pd, il consigliere Sarnataro: "Atteggiamento servile nei confronti di una struttura privata che ha nel suo organico societario e nella sede legale, parenti di esponenti dell'amministrazione comunale"

Metro Gold, logo

Chiude a Mugnano il Metro Gold, un ristopub e lounge bar inaugurato solo lo scorso aprile all'interno della stazione della metropolitana della cittadina a nord di Napoli.

La chiusura (o meglio la revoca dell'autorizzazione all'apertura) è stata ordinata tramite un provvedimento comunale del 16 luglio 2013, pubblicato anche sul sito del Comune di Mugnano. A quanto pare, la struttura non sarebbe in possesso di uno dei requisti fondamentali: un'area parcheggio idonea. Lo spazio antistante la metro, ha comunicato l'Eav, non è adatta ad essere destinata a parcheggio per la presenza di opere d'arte e aree verdi. Partiranno ora le dovute verifiche.

Sin dalla sua apertura, la struttura era però stata contestata dagli esponenti locali del Partito Democratico che accusano l'amministrazione Porcelli di poca trasparenza sull'intera vicenda legata al locale di via Pietro Nenni. "La chiusura di MetroGold - dichiara il consigliere PD Luigi Sarnataro -, rappresenta la conferma di quanto già avevo detto in consiglio comunale: c'è un atteggiamento servile e di favore verso una struttura privata che ha nel suo organico societario e nella sede legale, parenti di esponenti dell'amministrazione comunale. Se le indagini della magistratura confermassero l'ipotesi del reato di falso in atto pubblico, credo che questa amministrazione dovrà inevitabilmente rassegnare le dimissioni".

"Dispiace senza dubbio, per i lavoratori che in buona fede, ed in tempi difficili come questi, avevano appena trovato un lavoro...l'amministrazione se li porterà sulla coscienza" conclude Sarnataro.

E proprio i lavoratori del Metro Gold ieri si sono mobilitati davanti alla sala consiliare nell'orario in cui era stata programmata una seduta consiliare. Il Consiglio Comunale è stato poi rimandato a data da destinarsi, tra le proteste dei consiglieri di opposizione. "Dopo oltre due ore di sospensione - spiega il consigliere Mauro Romualdo - per le proteste degli operai della ditta della raccolta dei rifiuti e dei dipendenti del metrogoldbar rimasti all’improvviso senza lavoro per la revoca della concessione, richiesta ed affidata senza che vi fossero i requisiti, si è proceduto ad una frettolosa votazione con la quale il Presidente del Consiglio Comunale ha verificato la mancanza del numero legale ed ha rinviato a data da definire il Consiglio Comunale. Senza rispetto per la democrazia".

Anche dal gruppo politico Mugnano Futura arriva un attacco all'amministrazione per la decisione di sospendere il Consiglio Comunale: "Mastromo (Presidente del Consiglio n.d.r.), dopo due ore di sospensione, fiuta l'occasione e scioglie la seduta per mancanza di numero legale. L'istinto della decisione conferma l'assenza di controllo, adesso tocca alla cittadinanza lavorare alla costruzione di una rete di protezione".

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