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Lavoratori in assemblea permanente al Brico di Mugnano

Lavoratori in assemblea permanente al Brico di Mugnano

Mugnano, al Bricocenter ancora assemblea permanente

Quarto giorno e terza notte all'interno del punto vendita per i 14 dipendenti che a fine mese saranno licenziati. Resteranno in assemblea finché non avranno risposte dai vertici aziendali

Resta occupato il Bricocenter di Mugnano, punto vendita che fa parte del Parco Commerciale Auchan e  che ha chiuso i battenti la scorsa settimana per crisi economica. Più correttamente i dipendenti sono in assemblea permanente e ci resteranno di certo almeno fino al 27 febbraio, giorno in cui è previsto il licenziamento definitivo e in cui ci sarà un incontro con i vertici dell’azienda.

I lavoratori, tutti  tra i 40 e i 50 anni ed assunti a tempo indeterminato, chiedono con questa protesta di essere ricollocati in altri punti vendita del gruppo (Adeò, che comprende anche la catena Leroy Merlin oltre che Brico) presenti sul territorio (ce ne sono almeno 3 nel raggio di 10 km: Afragola, Arzano e Giugliano) e sono disponibili anche alla rinegoziazione dei loro vecchi contratti.

“L’azienda ha proposto solo pochissimi ricollocamenti (non ci sarebbero posti disponibili per tutti a causa della crisi, dicono i vertici aziendali ai dipendenti) e fuori regione, ma con una famiglia a carico come si fa a spostarsi con un contratto part time da 5-600 euro al mese? Questa non è vera apertura, non è volontà di aiutarci a non finire per strada. Nel frattempo escono inserzioni sui giornali in cui il gruppo annuncia assunzioni per una 70ina di dipendenti per punti vendita già aperti (anche sul comprensorio Napoletano) e per alcuni di nuova e prossima apertura” denunciano i 14 lavoratori, che mostrano come prova delle proprie dichiarazioni un articolo comparso su Italia Oggi  il 9 gennaio (che si può visionare nella fotogallery n.d.r.).

Intanto la pagina Facebook “Boicotta il gruppo Adeò” aperta dai comitati civici di Mugnano che solidarizzano e supportano i dipendenti di Brico si diffonde a macchia d’olio e in soli due giorni ha già accumulato oltre i 400 fan.

“Siamo vicini a questi lavoratori – spiega Egidio Giordano, esponente del Comitato Civico Cambiamo Mugnano – perché non possiamo accettare che 14 famiglie siano abbandonate al proprio destino e lasciate improvvisamente senza lavoro e senza garanzie. Non possiamo accettare che una falsa idea di sviluppo, portata avanti come la migliore possibile dalle grandi catene commerciali, oggi fallisca e a pagarne le spese siano i cittadini, i lavoratori e un intero territorio e non chi tutti questo l’ha causato. Siamo e saremo al fianco dei dipendenti di Brico in questa loro battaglia”.

Anche l’amministrazione di Mugnano si è mostrata da subito sensibile e ha espresso concreta solidarietà ai 14 lavoratori in assemblea permanente. “E’ stato già aperto un primo tavolo di trattative con i vertici aziendali e l’amministrazione è pronta a fare qualunque cosa e prendere qualunque impegno per mediare una soluzione con i vertici aziendali, a sedersi a qualunque tavolo e a partecipare a qualunque incontro – spiega l’assessore all’Ambiente Ronga, presente questa mattina in rappresentanza del Sindaco, dell’assessore alle Attività produttive e dell’amministrazione tutta -. Pieno appoggio e solidarietà a questi lavoratori, ai quali assicuriamo che lo sforzo dell’amministrazione sarà totale, anche perché, come i dipendenti messi alla porta, non comprendiamo perché si possa licenziare qui e poi assumere nuovi lavoratori in altre filiali del gruppo”.

 

 

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