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Ordinanza movida, gli operatori: "Non cambia nulla. Colpiti solo i ricevimenti"

Gestori e titolari dei locali criticano il nuovo provvedimento della Regione: "Per i locali non cambia quasi nulla. Chi vuole fare una festa privata non potrà fittare una sala, ma potrà farlo in bar e ristoranti aperti al pubblico"

 

Verrebbe da dire tanto rumore per nulla. La chiamano ordinanza movida, ma l'ultimo provvedimento di Vincenzo De Luca per fronteggiare l'aumento dei contagi sembra colpire solo le feste private, mentre per la movida vera e propria non cambia quasi niente. Almeno è quanto ci dicono tre operatori del settore che abbiamo chiamato a commentare l'ordinanza: Mirko De Rosa, titolare di una vineria; Maurizio Marzio Capuano, gestore di diversi locali napoletani; Stefano Romano, consulente per ricevimenti e feste private. 

Il commento è unanime: "Le persone vanno in confusione perché leggono 'ordinanza movida' ma pr i locali le regole restano le stesse. Noi siamo d'accordo con le regole imposte e anche con il fatto che i giovani non si assembrino per strada. L'unico settore colpito è quello delle feste private ma è un grande paradosso: adesso, 25 persone che vogliono festeggiare un evento non possono farlo in un locale privato, ma possono farlo in un bar o un ristorante aperto al pubblico". 

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