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Motorizzazione di Napoli, terzo giorno senza esami: esplode la rabbia

La denuncia di Confarca, confederazione delle autoscuole

Terza giornata senza esami di guida alla Motorizzazione di Napoli. Giorni di caos dovuti all’aggiornamento del sistema CED che da settimane sta mandando su tutte le furie i titolari delle autoscuole e gli iscritti alle prove di guide, costretti a fare i conti con i disagi provocati dal flop della fase sperimentale del nuovo sistema informatico che ha fatto il suo debutto nel capoluogo campano.

Il risultato, denunciano dalla Confarca, la confederazione delle autoscuole, è la cancellazione di oltre un centinaio di esami sostenuti, lo slittamento delle prove teoriche, ore di attesa davanti ai cancelli della Motorizzazione e numerose proteste presso le scuole guida degli iscritti agli esami per la patente e dei loro genitori, con alcuni dei quali che annunciano azioni legali. “Il problema riguarda gli esami a quiz per il conseguimento delle patenti di guida, i computer sui quali i candidati devono svolgere le prove si bloccano continuamente ed i candidati spesso sono costretti a ripetere le prove d’esami più volte – denuncia il coordinatore regionale della Confarca, Pino Russo – Ore ed ore di attesa con esami annullati e rinviati più volte nel corso dei giorni: insomma, oltre alla normale tensione di un esame, per i candidati, si aggiunge lo stress accumulato per tutte le problematiche attinenti la questione. Molti ragazzi sono stati costretti ad attese snervanti fino alle nove di sera – prosegue Russo – ed ovviamente i risultati il più delle volte sono negativi; in molti minacciano denunce, risarcimento danni ed annullamento delle prove sostenute con esito negativo”. Su richiesta delle associazioni di categoria delle autoscuole, Confarca ed Unasca, giovedì 19 ottobre si tornerà al vecchio sistema di esami, in attesa che sia pianificata “una sperimentazione che dia certezze e non generi più caos”, commenta Russo. Le autoscuole di Napoli e del suo hinterland, intanto, stanno pagando dazio pesante in termini economici e di gestione delle proprie attività: in molti, assicurano dalle associazioni di categoria, stanno valutando la possibilità di una richiesta di risarcimento dei danni subiti in questo ultimo periodo, che tra l’altro risulta storicamente il periodo dell’anno in cui si concentra il maggior numero di richieste di patenti.

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