Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Muore infermiere vaccinato, il figlio: "Il Covid ti ha portato via nel modo più straziante"

Gabriele Napolitano, infermiere del Cotugno, era risultato positivo in Sardegna, dove era in vacanza con i suoi familiari

Credits Gianluca Napolitano

"Ormai te ne sei andato, una persona come te cordiale gentile sempre disponibile verso tutti innamorato della vita e della tua famiglia, questo coronavirus ti ha portato via da noi nel modo più straziante che una persona potesse immaginare, sei stato il nostro Faro su cui tutti noi potevamo contare. E hai lasciato un vuoto incolmabile in ognuno di noi, Infatti io ti devo sempre ringraziare per tutti gli insegnamenti che mi hai dato per la tenacia e la caparbietà che hai avuto nei miei confronti per farmi diventare quello che ora sono, oltre ad un padre ho perso un amico che riusciva sempre a consigliarmi cose giuste. Con il tempo capisco che sono stato fortunato ad essere tuo figlio, avrei voglia di parlare un po' con te di tante cose , ma so che non mi è più possibile. Ti voglio ricordare così, felice in famiglia al fianco dell'unica donna che hai mai amato, RIPOSA IN PACE". E' il post con il quale Gianluca Napolitano rende omaggio al padre Gabriele, scomparso nell'ospedale di Sassari dopo aver contratto il Covid.

Vaccinato con doppia dose

Gabriele Napolitano, infermiere del Cotugno 63enne, residente ai Ponti Rossi, si era vaccinato sei mesi fa con doppia dose Pfizer. Il 27 dicembre la prima e poi il mese successivo il richiamo. "Si era vaccinato il 27 dicembre, non perchè era stato obbligato ma perché ci credeva davvero", precisa la nipote.

Napolitano era risultato positivo al virus durante la vacanza in Sardegna con i suoi familiari, a fine luglio. L'aggravamento delle sue condizioni di salute aveva reso necessario il ricovero nell'ospedale di Sassari. Dopo una dura lotta con il virus però è deceduto. Si tratta di uno dei casi in cui il virus (probabilmente in una delle sue varianti più aggressive) che riesce a bucare lo scudo del vaccino, andando a colpire in maniera grave e in questo caso mortale una persona. C'è anche da rilevare come con il passare dei mesi gli anticorpi inevitabilmente diminuiscono e per tale ragione si parla sempre di più della possibilità di una terza dose di vaccino.

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