Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Muore a 39 anni in TSO: la famglia denuncia l'ospedale

La famiglia del giovane punta il dito contro un presunto abuso di medicinali somministrati

Immagine di repertorio

La Polizia ha raccolto la denuncia presentata dai familiari di un 39 enne, Salvatore D' Aniello, di Napoli, morto lo scorso 18 giugno nel reparto psichiatrico dell' "Ospedale del Mare", dove era ricoverato in regime di trattamento sanitario obbligatorio da 10 giorni. L'uomo, che sembra soffrisse di tossicodipendenza, bipolarismo e mania di persecuzione, avrebbe contratto, secondo quanto riferito dai medici ai familiari, una polmonite non da Covid.

La famiglia - assistita dall' avvocato Giuliano Sorrentino - però vuole vederci chiaro ed ha chiesto alla magistratura il sequestro della cartella clinica del 39 enne e lo svolgimento di un' autopsia per accertare le cause della morte. La salma del giovane è stata, per questo, trasferita al Policlinico della Federico II in attesa delle decisioni della magistratura.

"Non era in pericolo di vita"

Il giovane era in cura per disintossicarsi dalla droga in una Comunità di Vicenza, ma con uno dei permessi temporanei era tornato dalla famiglia L' 8 Giugno il giovane, in stato di alterazione, si recò alla Caserma dei Carabinieri "Pastrengo", affermando di essere minacciato. I militari , viste le sue condizioni, chiesero l' intervento del 118 ed il giovane fu ricoverato all' Ospedale del Mare in regime di TSO.

"Da allora - racconta all' ANSA un cugino, Domenico Monaco - la famiglia non lo ha più visto. ed ha avuto solo contatti telefonici con medici ed infermieri dell'Ospedale del Mare. Ci dicevano che Salvatore aveva la febbre in seguito ad una polmonite e veniva curato con antibiotici, ma non era in pericolo di vita".

Tutto sembrava essere sotto controllo, ma la mattina del 18 Giugno i familiari venivano informati che l'uomo era morto durante la notte per una embolia polmonare seguita da arresto cardiaco. La famiglia ha il sospetto che la morte sia sopraggiunta in seguito alla somministrazione di forti dosi di psicofarmaci. "Aveva addosso un pannolone - riferisce il legale - del quale non aveva mai avuto bisogno. Contiamo sull' autopsia per stabilire perchè è morto veramente Salvatore"

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