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Cronaca Calata Capodichino

Morte poliziotto, lascia moglie e due figli: "Era coraggioso come un leone"

Cordoglio per la morte dell'agente di Polizia deceduto dopo un inseguimento terminato con un tragico incidente. "Aveva una figlia di 6 mesi e un piccolo di 6 anni. Era innamorato del suo lavoro", spiega il sindacato Fsp Polizia di Stato

“Coraggioso come un leone, lavoratore instancabile, sempre solare nonostante tutto, disponibile con tutti. Un amore sconfinato per la sua divisa. Questo descrive Pasquale Apicella, un amico, prima ancora che un collega, che piangiamo con il cuore i pezzi. Soffriamo stringendoci ai suoi familiari, a cui va il nostro primo e più forte pensiero, perché anche la famiglia dell’Fsp Polizia ha perso un suo componente, un affetto insostituibile”.

Queste le prime parole di Stella Cappelli, Segretario Generale Vicario dell’Fsp Polizia di Stato, dopo la morte dell’agente scelto Pasquale Apicella, di 37 anni, morto, la notte scorsa, a Napoli, mentre cercava di fermare alcuni rapinatori dopo un colpo in banca. Apicella si trovava alla guida della volante “Secondigliano 11” quando l’auto ha impattato frontalmente contro l’Audi A3 dei rapinatori che fuggendo stavano percorrendo contromano Calata Capodichino. Ferito il capo pattuglia che stava al suo fianco, l’assistente capo coordinatore Salvatore Colucci, ma che è stato già dimesso dall’ospedale Cardarelli per fare rientro a casa. Arrestati i presunti responsabili.

Apicella lascia una moglie e due figli. “Pasquale era amato da tutti – racconta Mauro Di Giacomo, Segretario provinciale Fsp Napoli -, era un ragazzo estremamente volenteroso, e nonostante la sua vita familiare lo impegnasse particolarmente, non si risparmiava per un lavoro che diceva di amare troppo. Dopo il corso era stato assegnato alla questura di Milano, poi era passato a lavorare a Scampia, e infine al Commissariato di Secondigliano. Sempre in prima linea insomma. Non era uno che si tirava indietro, e ambiva a entrare nella Squadra mobile di Napoli per cui aveva fatto domanda. I colleghi del commissariato e tutti noi in segreteria qui a Napoli lo vedevamo sempre con il sorriso e sempre totalmente disponibile verso gli altri. E’ assurdo morire così, nessuno si rende davvero conto di cosa significhi fare un lavoro per il quale ogni istante può essere quello fatale. E questo specialmente quando la violenza dei delinquenti non ha limiti e non ha remore. E’ una vera guerra quotidiana, e noi continuiamo a versare un tributo di sangue altissimo. Ora ci stringiamo alla famiglia di Pasquale in questo immenso dolore. Domani speriamo solo di non trovare i responsabili in un’altra auto contromano mentre scappano dopo un’altra rapina. Perché questa è l’offesa più grande”.

Le Istituzioni

"Ci addolora profondamente la morte dell’agente scelto di Polizia, il trentasettenne Pasquale Apicella, deceduto questa a notte a Napoli, mentre cercava di sventare una rapina. Siamo vicini al corpo della Polizia e a tutte le forze dell’ordine che lavorano per la nostra sicurezza e, in queste settimane, contribuiscono in maniera determinante a garantire l’applicazione delle misure a tutela della salute pubblica. Il nostro cordoglio alla famiglia, alla moglie e ai due figli di Apicella, un servitore dello Stato. L'augurio di una pronta guarigione per l'altro agente rimasto ferito", afferma Vincenzo De Luca.

"Esprimo il più profondo cordoglio, a nome della Città, alla famiglia dell'agente scelto ucciso ed a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato che ogni giorno sono impegnati con professionalità e sacrificio nella prevenzione e repressione del crimine. Al poliziotto ferito vanno gli auguri di una pronta guarigione", dichiara il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris.

"Lo Stato oggi ha pagato un prezzo altissimo con la morte di un uomo valoroso tra i tantissimi che, in queste settimane di straordinario impegno nei controlli tesi al contenimento della diffusione del virus, non hanno mai abbassato la guardia contro ogni forma di crimine. L’intero Paese sarà per sempre riconoscente al nostro giovane servitore dello Stato per il suo sacrificio a garanzia della sicurezza di tutti noi, ma soprattutto fiero di aver avuto al suo servizio un uomo del suo valore e del suo coraggio. Alla famiglia di Pasquale Apicella va tutta la mia più totale vicinanza e il mio più profondo sentimento di cordoglio. Al questore di Napoli e alla Polizia di Stato va il mio ringraziamento per lo spirito di sacrificio che ogni giorno mettono al servizio del Paese”. Sono le parole del deputato e componente della Commissione Difesa Iovino (M5S).

"Un papà, un giovane uomo, un servitore dello Stato. Siamo vicini con il cuore alla famiglia di Pasquale Apicella e alla Polizia di Stato, così come al suo collega rimasto ferito. Pasquale è morto per fare il suo lavoro, tentare di bloccare dei malviventi dopo una rapina. Lui e tutti gli uomini delle nostre Forze dell’Ordine sono eroi moderni a cui l’Italia può solo dire grazie”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati e consigliere comunale di Fi a Napoli, su Facebook.

"Sentimenti di profondo dolore e cordoglio alla famiglia dell’agente rimasto ucciso a Napoli nel tentativo di bloccare gli autori di un colpo in banca”, lo scrive in una nota il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo appresa la notizia dell’accaduto. Tofalo esprime “solidarietà e commossa vicinanza a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato”, augurando “una pronta guarigione al collega ferito”.

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