Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Il Covid uccide Pietro Nardiello: il giornalista e scrittore aveva 47 anni

Era ricoverato nell'ospedale di Santa Maria Capua Vetere

Il mondo della cultura campana è sconvolto per la morte di Pietro Nardiello. Scrittore, giornalista, ufficio stampa, Pietro aveva mille interessi, una sincera passione per la professione ed una capacità di coinvolgere gli altri nelle proprie battaglie fuori dal comune. Se ne è andato oggi, inaspettatamente, nell'ospedale di Santa Maria Capua Vetere, nonostante tutti sapessimo che era ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito da quella bestia immonda del Covid. L'immagine di lui con il casco dell'ossigeno e il viso stravolto era stata come un colpo al cuore, ma le sue parole rassicuranti avevano fatto credere che le sue condizioni di salute fossero in progressivo miglioramento. Negli ultimi giorni però è improvvisamente peggiorato e non c'è stato niente da fare.

Pietro, salernitano d'origine, ma napoletano d'adozione, aveva 47 anni e mezzo. Nel 2008 aveva creato il Festival dell’impegno civile, rassegna di eventi all’interno dei beni confiscati alle mafie. Da questa esperienza aveva tratto il libro “Il Festival a casa del boss. Aveva all'attivo collaborazioni con Repubblica Napoli e con Articolo 21. Come ufficio stampa invece ha collaborato per anni con Graus Edizioni e con Giammarino Editore.

NapoliToday piange la scomparsa di un sincero amico della nostra redazione. A tutti i suoi familiari il nostro cordoglio.

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