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Morto ospedale San Paolo: "Ipotesi omicidio colposo"

 

Potrebbe trattarsi di omicidio colposo. Almeno è con questa ipotesi che la Magistratura ha aperto un fascicolo in seguito alla morte nel pronto soccorso dell'Ospedale San Paolo di Napoli di Eduardo Estatico, 73 anni. Sabato scorso, 9 febbraio, l'uomo è stato portato nel presidio ospedaliero per forti dolori addominali. Dopo sei ore di attesa è morto per un blocco intestinale e una conseguente insufficienza cardiaca. "Gli inquirenti indagano sull'accusa di omicidio colposo a carico di persone da identificare - spiega Michele Tarasco, avvocato della famiglia Estatico - è stata sequestrata la cartella clinica e disposta l'autopsia, che dovrebbe essere realizzata all'inizio della prossima settimana". 

I parenti di Eduardo stanno cercando di capire che cosa sia accaduto in quelle ore trascorse nel pronto soccorso dell'ospedale di Fuorigrotta: "Il quadro che abbiamo ricostruito - prosegue l'avvocato - comincia con l'arrivo nella struttura intorno alle 14.30. Eduardo ha presentato la certificazione rilasciata dal San Paolo pochi giorni prima, dopo un ricovero per dolori molto simili. La famiglia riferisce che è stato trattato come se avesse un'influenza e lo hanno etichettato come codice verde. Siamo convinti che se, tenendo conto del precedente ricovero, dei dolori e del vomito copioso, lo avessero trattato come un codice rosso gli avrebbero fatto un esame all'addome. A quel punto si sarebbero accorti che qualcosa non andava e avrebbero disposto una tac che, probabilmente, avrebbe suggerito un intervento immediato". 

Invece, le cose sono andate diversamente. Eduardo Estatico sarebbe rimasto seduto per quasi quattro ore e mezza su una sedia, tremante, senza nemmeno una coperta: "Dalla cartella clinica - afferma Tarasco - risulta che il primo esame è stato fatto intorno alle 19, mentre tutti gli altri esami sono successivi a quell'ora. Soltanto alle 20.15 lo hanno riconosciuto come codice rosso. Mentre approntavano la sala operatoria, è sopraggiunta un'insufficienza cardiaca e, poi, il decesso intorno alle 20.55". 

La famiglia dell'uomo non cerca vendetta ma si batterà fino in fondo per avere chiarezza: "Auspichiamo anche un intervento del ministro - conclude il legale - per capire che cosa è accaduto e di chi sono le responsabilità". 

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