menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Morto di meningite al Cardarelli, le analisi: non era un ceppo contagioso

L'infezione che ha ucciso il 36enne arrivato stanotte in condizioni disperate era da pneumococco. Nessun rischio di contagio. Vincenzo De Luca: "Episodio fisiologico, nessun allarmismo"

Era meningite fulminante da pneumococco quella che, la scorsa notte, ha portato alla morte un 36enne giunto in condizioni disperate al Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli. Le analisi hanno quindi definitivamente fugato ogni dubbio: si tratta di un ceppo di meningite che non si trasmette per contagio.

Già stamane il direttore generale della struttura, Ciro Verdoliva, in una nota fatta diramare aveva sottolineato: "In considerazione del rischio che questo decesso possa alimentare una psicosi ingiustificata, il Direttore Generale del Cardarelli tiene a precisare che non esiste nel Cardarelli alcuna emergenza a seguito di questo caso”. Erano comunque state attivate, come da protocollo, tutte le profilassi necessarie.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. Il decesso del 36enne, spiega, "non è un segnale di nulla di particolarmente grave e preoccupante, è un episodio fisiologico, seppure drammatico e che ci addolora". De Luca ha sottolineato che ad ogni modo sulla meningite c'è "estrema attenzione da parte della Regione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Commissario Ricciardi ritornerà: la seconda stagione non è un'utopia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Festival di Sanremo, chi è Greta Zuccoli

  • Media

    Un Posto al Sole, le anticipazioni delle puntate dall'8 al 12 marzo

  • Media

    "Live - Non è la D'Urso" chiude, nuovo programma per la conduttrice

Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento