Morto in attesa di un trapianto: aperta un'inchiesta

Giuseppe Esposito, 20enne napoletano, è morto all'Umberto I di Roma lo scorso 17 maggio

Un trapianto l'avrebbe salvato ma non arrivò in tempo. La procura di Roma ha deciso di vedere chiaro sulla vicenda di Giuseppe Esposito, il 20enne napoletano morto il 17 maggio scorso all'ospedale Umberto I. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Roberto Felici dopo la denuncia dei familiari della vittima. Il magistrato ha disposto l'autopsia per capire le cause effettive del decesso e non solo. Ha anche sequestrato il macchinario a cui il giovane era attaccato, il cellulare della vittima e la sua cartella clinica.

Esposito era affetto da fibrosi cistica ed era ricoverato all'ospedale romano dal 5 maggio scorso per verificare se vi fosse la possibilità di un trapianto. Poi la tracheotomia del 13 maggio e il progressivo peggioramento delle sue condizioni. Fino alla morte avvenuta alle 7 e 20 del 17 maggio. La rabbia della sorella è stata affidata ad un post su Facebook e questo pomeriggio sarà ospite di Barbara D'Urso nella trasmissione “Pomeriggio 5”. «Lo hanno fatto morire dissanguato, non è morto per la fibrosi cistica. Non abbassiamo l'attenzione su questa cosa, solo così posso sapere la verità confidando nella magistratura».

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