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Morto dopo la scarcerazione: la tragica fine di un 25 enne

Muore a poco più di 25 anni, un giorno dopo la sua uscita dal carcere. I familiari accusano: "Colpa della terapia che gli hanno cambiato durante i giorni di dentenzione" e devastano l'ospedale

Ancora non si sa quale sia la causa, ma quel che per ora è certo è che un ragazzo di 25 anni è morto all'ospedale Pellegrini il giorno dopo la sua scarcerazione. I familiari non hanno dubbi e accusano: "Colpa della terapia che gli hanno cambiato durante i giorni di detenzione".

Secondo quanto raccontato dalla famiglia, l'uomo era stato arrestato una decina di giorni fa accusato di scippo. Sposato con due figli, venditore ambulante di gelati, soffriva di ipertensione. Martedì scorso esce dal carcere, "pallido, provato, sofferente", racconta la famiglia che aggiunge: "Era innocente, è stato arrestato ingiustamente". La scorsa notte, mentre era a casa, l'uomo si sente male. Due suoi parenti si recano all'ospedale Pellegrini per chiedere l'intervento dell'ambulanza che però, raccontano, in quel momento non era disponibile. Decidono, così, di portare a piedi il ragazzo, in braccio. Ma all'arrivo in ospedale, i sanitari decretano già il decesso.
A quel punto un nutrito gruppo di parenti, tutti dei Quartieri Spagnoli ha fatto irruzione nel pronto soccorso dell'ospedale: distrutte scrivanie, porte, finestre. Il tutto con un'accusa: "E' morto perché in carcere faceva troppo caldo e gli hanno cambiato terapia".

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